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giovedì 9 maggio 2013

Napolitano: Dal Giorno della Memoria un insegnamento per superare le prove che oggi abbiamo davanti


QUIRINALE

Napolitano: Dal Giorno della Memoria un insegnamento per superare le prove che oggi abbiamo davanti

 



ROMA – “Ringrazio vivamente il Presidente del Senato Pietro Grasso per aver aderito alla proposta di celebrare qui la Giornata della Memoria delle vittime del terrorismo. Ho voluto che, a partire da quest'anno, la cerimonia che abbiamo dal 2008 in poi sempre tenuto in Quirinale si dislocasse anche in altri luoghi istituzionali, in modo particolare in questo Palazzo che è uno dei palazzi del Parlamento". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo nell'Aula del Senato alla cerimonia di celebrazione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.



“E vorrei - ha continuato il Capo dello Stato - che la si smettesse di identificarli come 'palazzi del potere', secondo una oscura definizione. Se il Quirinale è stato definito già dal mio predecessore, a giusto titolo, 'la casa degli italiani', il Parlamento, i due rami del Parlamento, e quindi il palazzo del Senato e il palazzo della Camera dei Deputati anch'essi non sono palazzi di un oscuro potere, ma sono i luoghi della sovranità popolare e della sua rappresentanza democratica”.



“Ho seguito e apprezzato molto - ha aggiunto il Presidente Napolitano - tutti gli interventi, così come sono contento di aver potuto premiare le scuole che si sono impegnate in questo bell'esercizio che da anni coltiviamo di iniziative, di ricerche, di composizioni dedicate alla storia delle vittime del terrorismo”.







“Abbiamo - ha detto il Capo dello Stato - un doppio motivo di riconoscenza per le vittime del terrorismo. Innanzitutto quello che ci viene dal conoscere che cosa sia stato il loro sacrificio e il dolore dei familiari. Un secondo motivo di riconoscenza perché il ricordo del loro sacrificio ci ha dato una straordinaria occasione di alto valore democratico, di alto valore - se la parola è permessa - pedagogico : infatti, celebrando il Giorno della Memoria, come facciamo da anni sulla base di una legge approvata dal Parlamento, tutti noi riflettiamo, impariamo e dobbiamo continuare a farlo. Impariamo, ad esempio, che bisogna fermare la violenza - e non ho nemmeno una parola da aggiungere a quelle che ha introdotto nel suo discorso il Presidente Grasso -, abbiamo imparato che la violenza va combattuta, va fermata, va scongiurata, prima che si trasformi in eversione e distruzione. Penso che in questo momento non possiamo essere tranquilli di fronte al riemergere di estremizzazioni violente anche soltanto sul piano verbale o sul piano della propaganda politica”.



“E poi - ha aggiunto il Presidente Napolitano - dobbiamo anche trarre un'ulteriore lezione da ciò che ricordiamo in giornate come questa. L'Italia vive momenti difficili, ha delle prove molto dure da affrontare e da superare. Non mi spenderò su questo tema generale. Abbiamo tuttavia vissuto in passato non solo momenti di tensione e prove difficili ma dei periodi tragici che hanno esposto a un estremo rischio la nostra democrazia. Ebbene, - ha concluso il suo intervento il Presidente della Repubblica - se abbiamo saputo superare quei periodi, sapremo superare le prove che abbiamo oggi davanti”. (Inform)

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