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giovedì 2 maggio 2013

Napolitano: “E' dovere politico e morale concentrarsi sulle questioni del lavoro”


PRIMO MAGGIO
Napolitano: “E' dovere politico e morale concentrarsi sulle questioni del lavoro”

“Sta esplodendo la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo”

ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto ieri, davanti alla sede dell'Inail, una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime sul lavoro, accompagnato dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini. Il capo dello Stato ha ricordato in un messaggio che “il Primo Maggio non è solo la festa dei lavoratori, ma anche, e più che mai, il giorno dell'impegno per il lavoro. E' il giorno in cui dobbiamo mettere decisamente al centro dell'attenzione il lavoro, fondamento della nostra Repubblica. Proprio al lavoro sono dedicate le Stelle al Merito che vengono consegnate in tutta Italia ai nuovi Maestri e alla memoria”. 

“Purtroppo - ha continuato Napolitano - oggi c'è da pensare anche al lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi. Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo”. 

In Italia c'è stata negli ultimi anni una drammatica perdita di posti di lavoro. La disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. In tale difficile situazione aumenta l'emigrazione, soprattutto di giovani italiani con alti livelli di istruzione che cercano e trovano lavoro all'estero. “Ho accolto la sollecitazione a rendermi disponibile per una rielezione a presidente solo per senso del dovere in un momento grave per la Nazione - ha puntualizzato il capo dello Stato -: essendo urgente sbloccare la formazione di un Governo che affrontasse le difficoltà in cui si trovano oggi troppe famiglie, troppe imprese, troppi lavoratori italiani. Bisogna arginare rapidamente questa situazione di emergenza e occorre al contempo impostare le riforme di sistema necessarie per contrastare il declino, per tornare a crescere durevolmente. Al fine di conseguire questi obiettivi è indispensabile il concorso di tutte le forze sociali e politiche, delle forze parlamentari di maggioranza e di opposizione. E' in particolar modo necessaria una cooperazione forte e fattiva tra mondo imprenditoriale e sindacati” 

“Mi addolora che la Festa del Primo Maggio presenti oggi l'amaro segno delle pesanti condizioni economiche e delle incerte prospettive del nostro Paese - ha concluso Napolitano -. Proprio perciò voglio rivolgere agli italiani tutti l'invito ad assumere con fiducia la causa comune: costruire insieme un futuro migliore”. (Inform)

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