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martedì 7 maggio 2013

Nasce a Palermo un “Punto Coma”

PATRONATI

Nasce a Palermo un “Punto Coma”

Anche in Sicilia una struttura promossa dal patronato Ital Uil per l’assistenza ai degenti in stato di coma e ai loro familiari 



PALERMO – È stato presentato ieri il “Punto coma” di Palermo, iniziativa promossa dal patronato Ital Uil per l’assistenza sanitaria ai degenti in stato di coma e ai loro familiari. Si tratta di uno sportello informativo che rappresenta l’avvio di un progetto regionale, “in un territorio che, rispetto alle altre regioni meridionali, è comunque avanzato nella costruzione di una rete sanitaria per i malati in coma - ha fatto presente il segretario della Uil siciliana Pino Franchina.

È stato Claudio Lunghini, segretario generale degli Amici di Eleonora onlus, a spiegare il funzionamento del servizio, sottolineando la rilevanza della possibilità di avere informazioni sul territorio così da avere una maggiore conoscenza della materia.

Gli altri obiettivi organizzativi sono stati indicati da Maura Tabacco, responsabile delle iniziative sociali dell’Ital, che ha parlato di “mobilitare risorse, ampliare le tematiche, allargare la rete”.

Enzo Domina, coordinatore rregionale dell’Ital Sicilia ha lanciato il monito della “sensibilità” della materia che “va affrontata senza illudere per non creare ulteriore danno a famiglie già danneggiate, a famiglie a cui dobbiamo dare manforte”, mentre la responsabile provinciale dell’Ital Palermo, Rosa Maria Naselli, ha raccontato il lavoro degli operatori che “raccolgono i bisogni ed hanno necessità di dare risposte al personale partendo dalle informazioni basilari su diritti e orientando per la soluzione dei problemi sanitari e sociali”.

“Oggi si inizia un percorso regionale per un servizio di patronato che non è totalizzante per gli operatori ma che permette di dare una scossa elettrica al nostro essere una organizzazione sociale – ha affermato il vice presidente dell’Ital. Alberto Sera, mentre il leader della Uil siciliana, Claudio Barone ha annunciato l’agenda delle prossime mosse: “chiedere un’incontro all’assessore regionale alla Sanità per una ricognizione dei numeri del fenomeno e della tipologia dei problemi, definire gli interlocutori del problema nelle strutture sanitarie e sociali pubbliche, formare il personale Ital sulle necessità relazionali con persone che sono coinvolte in tematiche estremamente delicate, migliorare la comunicazione del servizio Punto Coma attraverso materiale informativo da distribuirsi in tutte le sedi Uil della Regione”.

Il lutto per la morta di Agnese Borsellino – si legge nella nota diffusa dall’Ital Uil in proposito – ha impedito alla figlia, Lucia Borsellino, assessore alla salute della Regione Sicilia, ed agli altri rappresentanti delle istituzioni, di partecipare all’incontro di inaugurazione. (Inform)

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