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venerdì 24 maggio 2013

Serie di attentanti a Kabul .Grave una funzionaria italiana


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

Serie di attentanti a Kabul .Grave una funzionaria italiana

I talebani rivendicano le esplosioni avvenute nel quartier generale della polizia e in una guest house dell’Onu

 

È rimasta ferita (in modo grave) anche una funzionaria internazionale italiana nella serie di attentati avvenuti a Kabul. Lo si apprende da fonti di Emergency secondo le quali l’attacco avrebbe coinvolto una guest house dell’Onu. Secondo una tv afghana, invece, l’obiettivo delle tre esplosioni sarebbe il quartier generale di una forza di polizia afghana: un commando armato avrebbe colpito la sede della Direzione della Forza di protezione pubblica cercando di penetrare al suo interno. Circostanza confermata anche dal portavoce della polizia di Kabul, Hashmat Stanikzai: «Al momento una forza di intervento rapido afghano ha circondato la sede dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (OIM), all’interno della quale si sarebbero asserragliati alcuni uomini armati».

Tra le persone rimaste ferite ci sarebbero almeno sei persone, riferisce Gino Strada nel suo profilo Facebook: tre dipendenti delle Nazioni Unite, due guardie nepalesi e l’italiana, per la quale stessa associazione umanitaria informa di aver contattato l’ambasciata italiana in Afghanistan. Il fondatore di Emergency definice la situazione «molto critica». «Da mezz’ora - si legge nel post - si combatte nei pressi del City Center, in un’area dove hanno sede ministeri, organizzazioni internazionali e ambasciate, a un chilometro dal nostro Centro chirurgico di Kabul». 

Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato in una telefonata ad una agenzia di stampa internazionale la paternità degli attentati. L’attacco degli estremisti islamici è avvenuto nel distretto di Borj-e Sharahah, dove ci sono un ospedale dell’intelligence e la sede dell’APPF (Afghan Public Protection Force) e quella di diverse organizzazioni legate alle Nazioni Unite. Secondo la testimonianza di un commerciante, vi sono state due esplosioni quasi simultanee, seguite da scontri a fuoco. (La Stampa.it, 24 maggio 2013)

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