RASSEGNA STAMPA
Da “La Stampa.it”
Serie di attentanti a Kabul .Grave una funzionaria
italiana
I talebani rivendicano le esplosioni avvenute nel
quartier generale della polizia e in una guest house dell’Onu
È rimasta ferita (in modo grave)
anche una funzionaria internazionale italiana nella serie di attentati avvenuti
a Kabul. Lo si apprende da fonti di Emergency secondo le quali l’attacco
avrebbe coinvolto una guest house dell’Onu. Secondo una tv afghana, invece,
l’obiettivo delle tre esplosioni sarebbe il quartier generale di una forza di
polizia afghana: un commando armato avrebbe colpito la sede della Direzione
della Forza di protezione pubblica cercando di penetrare al suo interno.
Circostanza confermata anche dal portavoce della polizia di Kabul, Hashmat
Stanikzai: «Al momento una forza di intervento rapido afghano ha circondato la
sede dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (OIM), all’interno
della quale si sarebbero asserragliati alcuni uomini armati».
Tra le persone rimaste ferite ci
sarebbero almeno sei persone, riferisce Gino Strada nel suo profilo Facebook:
tre dipendenti delle Nazioni Unite, due guardie nepalesi e l’italiana, per la
quale stessa associazione umanitaria informa di aver contattato l’ambasciata
italiana in Afghanistan. Il fondatore di Emergency definice la situazione
«molto critica». «Da mezz’ora - si legge nel post - si combatte nei pressi del
City Center, in un’area dove hanno sede ministeri, organizzazioni
internazionali e ambasciate, a un chilometro dal nostro Centro chirurgico di
Kabul».
Il portavoce dei talebani,
Zabihullah Mujahid, ha rivendicato in una telefonata ad una agenzia di stampa
internazionale la paternità degli attentati. L’attacco degli estremisti
islamici è avvenuto nel distretto di Borj-e Sharahah, dove ci sono un ospedale
dell’intelligence e la sede dell’APPF (Afghan Public Protection Force) e quella
di diverse organizzazioni legate alle Nazioni Unite. Secondo la testimonianza
di un commerciante, vi sono state due esplosioni quasi simultanee, seguite da
scontri a fuoco. (La Stampa.it, 24 maggio 2013)
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