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lunedì 6 maggio 2013

A Miami l'ambasciatore per la gastronomia


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “Gente d’Italia”, 4 maggio 2013
A Miami l'ambasciatore per la gastronomia

Mercoledì prossimo Claudio Bisogniero, Ambasciatore italiano negli Stati Uniti, accompagnato dal Console Generale di Miami Adolfo Barattolo, consegnerà, in Miracle Mile a Coral Gables, a undici ristoranti 'tricolori', gli attestati 'Marchio di Ospitalità Italiana', una iniziativa promossa dalla Unioncamere per sviluppare e promuovere la tradizione dei nostri prodotti agro-alimentari valorizzando al tempo stesso la cultura enogastronomica

E’ come quando sulle bancarelle vendono borse, portafogli e quant'altro 'firmato' a pochi spiccioli. Si sa sono falsi. Ma la stessa cosa capita al ristorante: quante volte in ogni angolo del mondo si legge 'ristorante italiano, poi si entra si mangia e di italiano non c'è nemmeno una goccia d'olio extra vergine d'oliva? Capita dappertutto, è la contraffazione della gastronomia e si sa, più famosi si è più si decuplicano i tentativi di imitazione e falsificazione. 

C'è al mondo una cucina più famosa di quella italiana? No, tant'è vero che le lasagne (attenzione una imitazione volgarissima) si trovano anche in Malesia, spacciate per italiane. È il prezzo, salato,che si deve pagare per essere popolari, conosciuti e soprattutto apprezzati, in ogni angolo della terra. Ma come per le borse o i capi di abbigliamento si può cercare qualche rimedio, lo stesso si fa a tavola. Il Chianti Classico, solo per fare un esempio, vino celebre, forse tra i nostri il più conosciuto al mondo, vanta un primato che probabilmente in pochi conoscono: è anche quello che subisce il maggior numero di tentativi di imitazione. Talmente tanti che il Consorzio Vino Chianti Classico ogni anno mette in preventivo la spesa di 200.000 euro solo per difendersi e tutelare la propria immagine. 

Una operazione comunque non rara tra i produttori italiani costretti a ribadire che l'originale si trova solo in Italia e che appena si va fuori dai confini cresce ogni giorno l'esercito composto da chi copia. Ma come si fa a entrare in un pseudo ristorante italiano, in qualsiasi parte del mondo, e dire: no, questa non è cucina autentica? Non si può fare, però per difendersi contro i contraffattori e sottolineare qual è la nostra vera gastronomia, bisogna trovare altri modi, altre idee, come quella portata in giro per il mondo dalla Unioncamere, l'unione italiana delle camere di commercio, istituzione nata nel lontano 1901, che ha promosso un modo nuovo per mettere in primo piano, come merita, chi fa del proprio ristorante una piccola culla della nostra gastronomia 

Così è nata 'Ospitalità Italiana, Ristoranti Italiani nel Mondo', giunta alla edizione 2013, il cui obiettivo è di sviluppare e promuove la tradizione dei prodotti agro-alimentari italiani valorizzando al tempo stesso la cultura enogastronomica italiana. Per fare ciò si è voluto sottolineare ed esaltare l'immagine dei ristoranti italiani all'estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità della nostra ospitalità, al tempo stesso creando una rete internazionale che consenta di organizzare eventi promozionali delle eccellenze produttive italiane. Per poter far parte di questo 'olimpo', e la parola ci sembra più che mai appropriata, si devono superare diversi test, c'è insomma un decalogo che è il sunto dell'Italia a tavola, quella vera, proprio autentica: dalla inventività e distintività, alla accoglienza, poi la mise en place, la cucina, il menù, la proposta gastronomica, la carta dei vini, l'olio extravergine di oliva, l'esperienza e la competenza e infine, fondamentali, i prodotti DOP (Denominazione di origine protetta) e IGP (Identificazione geografica protetta). 

Ecco una volta superati questi test, si può ottenere l'ambito riconoscimento. E a Miami la cerimonia per il 2013 per la consegna del 'Marchio di Ospitalità Italiana' a undici ristoranti si svolgerà mercoledì prossimo, sotto l'egida della Italy-America Chamber of Commerce Southeast Inc, si andrà in Miracle Mile, una delle vie più belle e caratteristiche di Coral Gable, presso 'Mia Cucina', alla presenza di Claudio Bisogniero, Ambasciatore italiano negli Stati Uniti che sarà affiancato da Adolfo Barattolo, Console generale di Miami. La consegna degli attestati, una certificazione avvallata dal Governo italiano, rappresenta un momento importante per la comunità gastronomica del South Florida, la conferma che la vera cucina italiana esiste ancora e che si stanno facendo passi importanti per salvaguardarla, proteggerla dalle imitazioni e dalle più volgari falsificazioni. Una cerimonia che sarà seguita da un assaggio, e non poteva essere diversamente, del meglio della cucina italiana (autentica, ovviamente) che si può trovare a Miami. (Roberto Zanni -La Gente d’Italia del 4 maggio 2013 /Inform)

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