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martedì 24 settembre 2013

Conferenza stampa di Amnesty International Italia

DIRITTI UMANI
Domani a Roma
Conferenza stampa di Amnesty International Italia

L’agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia. Un primo bilancio e le prossime iniziative

ROMA - A sei mesi dall’inizio della XVII legislatura, Amnesty International Italia presenta a Roma - domani 25 settembre alle ore 11,30 nella propria nuova sede di via Magenta, 5 - un primo bilancio sulle attività svolte da parlamento e governo rispetto all’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia e annuncia le prossime iniziative. Interverranno: Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia; Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia; Giusy D’Alconzo, direttrice campagne e ricerca di Amnesty International Italia.

Nel corso della conferenza stampa saranno descritti i passi avanti concreti registrati e le immediate e positive manifestazioni di attenzione su alcuni dei punti dell’Agenda, così come la reiterazione delle stesse argomentazioni che negli anni scorsi hanno impedito di fare progressi per adeguare la legislazione italiana alle norme e agli standard internazionali sui diritti umani.

L’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia, lanciata il 23 gennaio e alla quale hanno aderito tutti i leader delle formazioni che compongono l’attuale governo e 117 parlamentari, contiene le seguenti richieste: garantire la trasparenza delle forze di polizia e introdurre il reato di tortura; fermare il femminicidio e la violenza contro le donne; proteggere i rifugiati, fermare lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e sospendere gli accordi con la Libia sul controllo dell’immigrazione; assicurare condizioni dignitose e rispettose dei diritti umani nelle carceri; combattere l’omofobia e la transfobia e garantire tutti i diritti umani alle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate); fermare la discriminazione, gli sgomberi forzati e la segregazione etnica dei rom; creare un’istituzione nazionale indipendente per la protezione dei diritti umani; imporre alle multinazionali italiane il rispetto dei diritti umani; lottare contro la pena di morte nel mondo e promuovere i diritti umani nei rapporti con gli altri stati; garantire il controllo sul commercio delle armi favorendo l’adozione di un trattato internazionale. (Inform)

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