COOPERAZIONE
Delegazione di donne marocchine in Consiglio regionale della Toscana
FIRENZE - – Un gruppo di donne
rigorosamente in tuta da lavoro, ma anche munite di diploma, attestato che
viene esibito con orgoglio. Questa la foto emblematica capace di raccontare una
bella esperienza di “emancipazione al femminile”, questa la storia della
cooperativa di Essaouira, del Marocco, che nei giorni scorsi ha incontrato
Daniela Lastri, consigliera segretaria dell’Ufficio di Presidenza
dell’Assemblea toscana. “E’ importante per una istituzione come il Consiglio
regionale conoscere l’attività di questa cooperativa, volano di crescita per le
donne del Marocco, ma anche esempio di collaborazione internazionale, che vede
tra i protagonisti anche due aziende italiane, una toscana e una umbra”. Così
ha esordito Lastri, inserendo l’incontro nel progetto dell’Assemblea toscana
“Incrociamo lo sguardo delle donne africane, protagoniste di una nuova
primavera per tutte e per tutti”, per riflettere sul loro ruolo non solo nei
paesi di origine ma anche nella nostra regione, dove vivono, lavorano e
studiano un numero crescente di immigrate. “L’esempio della cooperativa Bouzamma
di Essaouira è particolarmente significativo – ha continuato la consigliera –
nel 2005, anno della nascita, il gruppo era composto di sole 15 donne e
attualmente ne conta 40; unica fonte di sostentamento è la produzione dell’olio
di Argan, un prodotto con elevatissime proprietà antiossidanti e rigenerative,
tanto da essere conosciuto come ‘oro del Marocco’”. “La loro è una antica,
semplice e solenne lavorazione, dove la passione e la manualità, veloce e
precisa, racconta una dignità lavorativa che nel mondo ha davvero pochi eguali
– ha sottolineato la consigliera – Queste donne berbere, attraverso la
cooperativa, emancipandosi economicamente e socialmente, hanno visto
riconosciuta la loro dignità di persone che contribuiscono a far crescere il
loro paese”. “Grazie al loro lavoro soprattutto ma anche alle aziende italiane
che contribuiscono a rendere vincente questa esperienza che noi abbiamo
conosciuto oggi e che continueremo a promuovere con convinzione e orgoglio”, ha
concluso la consigliera. Un grazie contraccambiato dalla presidente della
cooperativa, che “spera in una collaborazione sempre più stretta con il
Consiglio regionale della Toscana”, per una sinergia di idee e di attività che
fa economia e cultura, proprio grazie alle differenze. Questo il messaggio
forte risuonato a Palazzo Panciatichi, un messaggio diventato realtà grazie
all’unione tra forza-lavoro marocchina e italiana, come hanno sottolineato i
rappresentanti delle aziende presenti. (ps/Inform)
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