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giovedì 19 settembre 2013

Delegazione di donne marocchine in Consiglio regionale della Toscana


COOPERAZIONE

Delegazione di donne marocchine in Consiglio regionale della Toscana

 

FIRENZE - – Un gruppo di donne rigorosamente in tuta da lavoro, ma anche munite di diploma, attestato che viene esibito con orgoglio. Questa la foto emblematica capace di raccontare una bella esperienza di “emancipazione al femminile”, questa la storia della cooperativa di Essaouira, del Marocco, che nei giorni scorsi  ha incontrato Daniela Lastri, consigliera segretaria dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea toscana. “E’ importante per una istituzione come il Consiglio regionale conoscere l’attività di questa cooperativa, volano di crescita per le donne del Marocco, ma anche esempio di collaborazione internazionale, che vede tra i protagonisti anche due aziende italiane, una toscana e una umbra”. Così ha esordito Lastri, inserendo l’incontro nel progetto dell’Assemblea toscana “Incrociamo lo sguardo delle donne africane, protagoniste di una nuova primavera per tutte e per tutti”, per riflettere sul loro ruolo non solo nei paesi di origine ma anche nella nostra regione, dove vivono, lavorano e studiano un numero crescente di immigrate. “L’esempio della cooperativa Bouzamma di Essaouira è particolarmente significativo – ha continuato la consigliera – nel 2005, anno della nascita, il gruppo era composto di sole 15 donne e attualmente ne conta 40; unica fonte di sostentamento è la produzione dell’olio di Argan, un prodotto con elevatissime proprietà antiossidanti e rigenerative, tanto da essere conosciuto come ‘oro del Marocco’”. “La loro è una antica, semplice e solenne lavorazione, dove la passione e la manualità, veloce e precisa, racconta una dignità lavorativa che nel mondo ha davvero pochi eguali – ha sottolineato la consigliera – Queste donne berbere, attraverso la cooperativa, emancipandosi economicamente e socialmente, hanno visto riconosciuta la loro dignità di persone che contribuiscono a far crescere il loro paese”. “Grazie al loro lavoro soprattutto ma anche alle aziende italiane che contribuiscono a rendere vincente questa esperienza che noi abbiamo conosciuto oggi e che continueremo a promuovere con convinzione e orgoglio”, ha concluso la consigliera. Un grazie contraccambiato dalla presidente della cooperativa, che “spera in una collaborazione sempre più stretta con il Consiglio regionale della Toscana”, per una sinergia di idee e di attività che fa economia e cultura, proprio grazie alle differenze. Questo il messaggio forte risuonato a Palazzo Panciatichi, un messaggio diventato realtà grazie all’unione tra forza-lavoro marocchina e italiana, come hanno sottolineato i rappresentanti delle aziende presenti. (ps/Inform)

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