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lunedì 23 settembre 2013

Gino Bartali “Giusto tra le Nazioni”


SHOAH

Gino Bartali “Giusto tra le Nazioni”

 

ROMA – Yad Vashem , il  memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto, ha dichiarato Gino Bartali Giusto tra le Nazioni. Il riconoscimento al campione di ciclismo per il suo impegno a favore degli ebrei perseguitati dai nazisti. (http://www.yadvashem.org/yv/en/righteous/stories/bartali.asp) .


“Per aver salvato almeno 800 ebrei”, Gino Bartali aveva ricevuto la medaglia d’oro al merito civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
 

Si legge nelle motivazioni di Yad Vashem che il  toscano Gino Bartali “cattolico devoto, nel corso dell'occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l'arcivescovo della città cardinale Elia Angelo Dalla Costa” (Dalla Costa è stato già riconosciuto Giusto tra le Nazioni da Yad Vashem). Bartali agì “come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, tutto con la scusa che si stava allenando. Pur a conoscenza dei rischi che la sua vita correva per aiutare gli ebrei, Bartali ha trasferito falsi documenti a vari contatti e tra questi il rabbino Cassuto”. Yad Vashem ha annunciato che in onore di Gino Bartali si terrà una cerimonia in Italia in una data ancora da stabilire
 

“Un riconoscimento che premia il coraggio civile di uno dei più grandi uomini di sport della storia italiana. Un riconoscimento di cui la Toscana dev'essere orgogliosa, ma che fa bene a tutto lo sport, in tempi in cui è più facile che lo sport sia collegato ai cori razzisti degli stadi”. Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha commentato la decisione di Yad Vashem. “Sono storie come quella di Gino Bartali – ha detto Rossi - che ci aiutano a tenere viva la memoria e a trasmetterla alle nuove generazioni, insegnando loro  i valori della solidarietà e dell'impegno . Allo stesso tempo Bartali ci insegna che per essere davvero campioni nello sport bisogna essere anche campioni nella vita. E come toscano, mi sembra particolarmente bello che questa notizia arrivi proprio nei giorni in cui la Toscana ospita i Campionati mondiali di ciclismo, che ora si arricchiscono anche di un altro significato”, ha concluso il presidente della Regione. (Inform)

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