GOVERNO
Il Consiglio dei Ministri approva la
nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza
L’indebitamento netto per il 2013
risulterebbe pari al 3,1 per cento del PIL, ma il Governo si impegna a
mantenere il deficit entro la soglia del 3%
ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha approvato questa mattina la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, strumento di programmazione finanziaria che aggiorna gli obiettivi programmatici La nota, illustrata dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, verrà presentata al Parlamento. In aggiunta ai contenuti usuali, fornisce le sei raccomandazioni del Consiglio europeo all'Italia con l'indicazione, per ciascuna di queste, dello stato di attuazione delle azioni di riforma intraprese. Alle riforme avviate e programmate dall'Italia per migliorare la competitività e rafforzare la crescita economica del Paese più in generale è dedicato un intero capitolo.
Il prodotto interno lordo per l’anno 2013 è stimato in riduzione dell’1,7 per cento rispetto al 2012 (-1,3 per cento la stima precedente); tenuto conto delle riforme adottate in passato e delle recenti iniziative tese a supportare la ripresa, per il 2014 e il 2015 viene prefigurata rispettivamente una crescita pari all’1 e all’1,7 per cento.
L’indebitamento netto a legislazione vigente per il 2013 risulterebbe pari al 3,1 per cento del PIL in assenza di ulteriori interventi, ma - come dichiarato dal presidente del Consiglio Enrico Letta - il Governo si impegna ad assumere interventi tempestivi per mantenere il deficit entro la soglia del 3 per cento.
Il raggiungimento di tale obiettivo è considerato essenziale per garantire all’Italia autonomia nella gestione delle proprie politiche economiche e fiscali, conservando la necessaria credibilità a livello internazionale per contenere la spesa per interessi sul debito pubblico, stimata per il 2013 in 84 miliardi di euro. (Inform)
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