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martedì 3 settembre 2013

La scomparsa di Renato De Fanti, colonna importante della Bellunesi nel mondo

ASSOCIAZIONI
La scomparsa di Renato De Fanti, colonna importante della Bellunesi nel mondo

Il cordoglio del presidente, Oscar de Bona, e dell’associazione

BELLUNO – È morto ieri pomeriggio Renato De Fanti, da lungo tempo impegnato nell’associazione Bellunesi nel mondo. A segnalarne la scomparsa una nota dell’associazione, che ricorda un “protagonista della politica bellunese ed anima del sodalizio”, annunciandone il funerale previsto mercoledì 3 settembre alle ore 15.30 nella Chiesa arcipretale di Limana.

Richiamate anche le parole del presidente della Bellunesi, Oscar De Bona, di fronte all’improvvisa perdita: “Una casa si regge grazie a quattro pilastri. Renato per l’ABM era uno di questi”.

Figlio di emigranti De Fanti nacque a Forlì il 25 aprile 1926. Originario di Zoldo era residente a Limana. Nel 1949 iniziò a intraprendere la professione di insegnante alla Scuola popolare serale e, dal 1955 al 1978, prestò il suo servizio di insegnante in diversi paesi del bellunese.

Per ben venticinque anni coprì la carica di primo cittadino del comune di Limana: dal 1964 al 1975 e dal 1985 al 1999.

Entrato nell’Associazione Bellunesi nel Mondo nel 1970 fu eletto alla vice presidenza. In questa veste partecipò a numerose missioni in ogni Continente per visitare le comunità bellunesi presenti all’estero, mantenendo ben saldo il ponte di collegamento con la propria terra d’origine. Per diversi mandati è stato componente dell’Esecutivo e molto attivo in ogni iniziativa che riguardava il fenomeno dell’emigrazione.

Numerosi i suoi articoli pubblicati sulla rivista “Bellunesi nel Mondo”. Da oltre trent’anni faceva parte del Comitato di redazione e dal 1970 era iscritto all’Albo veneto dei giornalisti pubblicisti.

“Renato è stato per molti anni vicepresidente dell’ABM, ma sono sincero nel dire che meritava di assumere la carica di Presidente – ha affermato De Bona. “Grandi sono state le sue capacità e la sua passione. È sempre stato presente. Non da ultimo l’Assemblea generale e la costituzione della nuova Famiglia ex emigranti di Arina”.

“Persona intelligente e con grandi viste è stato il primo in provincia, come sindaco, a promuovere un gemellaggio tra diverse città europee. Nel gergo alpino – prosegue la nota - Renato è andato avanti, non ha trovato il tempo di scrivere le sue memorie, ma di certo sarà compito dell’ABM concretizzare questa sua volontà. Ciao Renato”. (Inform)

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