ASSOCIAZIONI
Sangregorio (Usei) sull’Imu per gli
italiani nel mondo
“La prima abitazione in Italia dei
connazionali all’estero continua ad essere considerata dallo Stato italiano
come seconda casa. Un’ingiustizia e una discriminazione nei confronti dei tanti
italiani residenti oltre confine”
BUENOS AIRES – “Anche agosto ormai è passato, ma gli eletti all’estero, tranne uno o due, si distinguono per il loro assordante silenzio, anche su questioni grandi come una casa, è proprio il caso di dirlo. come quella che riguarda l’Imu. La prima abitazione in Italia degli italiani residenti all’estero continua ad essere considerata dallo Stato italiano come seconda casa. Così, nella stragrande maggioranza dei casi, l’italiano nel mondo che possiede una casa in Patria si vede costretto a pagare su di essa l’aliquota maggiore. Una ingiustizia, lo abbiamo detto e scritto tante volte, un sopruso, una vera e propria discriminazione nei confronti dei tanti cittadini italiani residenti oltre confine”. Lo scrive in una nota Eugenio Sangregorio presidente dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (Usei).
“L’Imu – prosegue Sangregorio dopo aver ricordato che i deputati senatori eletti all’estero non sono riusciti ad ottenere risultati ed a porre rimedio al problema della tassa sulla casa in Italia dei connazionali nel mondo - dovrebbe davvero essere la prima battaglia da portare avanti, ogni giorno, arrivando a prendere decisioni anche controcorrente, gesti forti, di chiara impronta popolare, in un momento in cui il popolo ha perso fiducia e speranza”. Sangregorio, dopo aver evidenziato la necessità di richiamare l’attenzione del governo su questi temi con più decisione e determinazione, ha infine sottolineato come l’immobilismo degli eletti all’estero verrà ricordato in occasione delle prossime elezioni. (Inform)
Nessun commento:
Posta un commento