STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Editoriale del
direttore Marco Basti
Tribuna
Italiana: 1500
BUENOS AIRES - Quasi senza accorgerci, siamo
arrivati all’edizione 1500 di questa nostra (perché vostra e nostra) Tribuna
Italiana. Un traguardo che può essere importante o intrascendente, dipende da
chi deve dare il giudizio.
Per noi è importante, perché ci porta ad
essere grati a tante persone che fin dall’edizione nº1 e poi lungo gli anni, si
sono legate a noi a causa di questo periodico.
Grati, lo ribadiamo ancora una volta, alle
persone che si impegnarono nel sostenere economicamente l’iniziativa nei primi
anni: Umberto D’Ambros, Salvatore D’Antonio, Domenico e Lino Di Tullio, Geremia
e Piero Iezzi e Andrea e Luigi Pallaro. E ai collaboratori di quegli anni, in
particolare Baldo Toscano, Domenico Gatto e Romolo Babusci. Grati agli
inserzionisti due dei quali, Antonietta La Rocca e Beniamino Fusella della
Politinera Viajes, ci accompagnano da allora.
Grati alla memoria del dott. Mario Basti,
che fondò questo giornale cedendo alle richieste di tanta gente della
collettività, dirigenti, lettori del Corriere degli Italiani, emigrati, che lo
sentivano uno di loro. Così, mettendo da parte i progetti che aveva di
dedicarsi ad altro e di tornare in Italia, regalò alla collettività questo
giornale. La sua famiglia, alla quale passò il testimone, continua ad
impegnarsi con lavoro, con investimenti, anche con sacrifici perché, come
abbiamo ricordato altre volte riportando le parole di Ettore Rossi, solo chi fa
un giornale di collettività sa come è difficile andare avanti, nonostante la
capacità e la passione messe a disposizione per continuare a dare questo
servizio alla comunità italiana. Della famiglia Basti e di quanti lavorano qui,
accompagnati e sostenuti dallo stimolo di pochi collaboratori e amici più
stretti.
1500 edizioni sono tante per noi, che ogni
martedì dobbiamo chiudere un’edizione e poi fare i conti con la realtà di una
comunità che non riesce a ritrovare il collante che la teneva unita una volta,
perché spesso contano di più gli interessi particolari.
1500 edizioni però, sono anche di stimolo
per continuare, perché siamo convinti di quel che facciamo, siamo certi di dare
alla comunità un servizio che, pur nella sua modestia, è indispensabile.
Forse pochi si rendono conto che oggi
Tribuna Italiana è l’unico settimanale della e per la comunità comunità
italiana in Argentina. L’unico che si fa eco ogni settimana di quanto avviene
nelle sue associazioni, di cosa facciamo come comunità. Che propone e si fa eco
del dibattito sui nostri problemi, sulle nostre attese. Che cerca di far
conoscere cosa hanno fatto gli italiani che ci hanno preceduto in oltre un
secolo e mezzo di presenza italiana in questo paese. Che cerca di far conoscere
cosa fanno i discendenti degli italiani emigrati al Plata.
1500 edizioni lungo le quali, fedeli a
quanto proposto da Mario Basti fin dal primo numero, abbiamo cercato di
mostrare l’altro volto dell’Italia, e pure oggi, nel mondo che non ha più
frontiere per l’informazione, non di rado riusciamo a sorprendere con le
notizie “sull’altro volto dell’Italia”, qualcuno che non conosce del Belpaese
altro che scandali, polemiche e malcostume, puntualmente riportati da tutti i
media, sia italiani, sia argentini o di qualsiasi altro paese.
1500 edizioni in definitiva di legame
profondo con i nostri lettori, con i fedeli abbonati che ci seguono nonostante
il servizio postale vada sempre peggio (bene ha funzionato poche volte, ma mai
così male come oggi) e non di rado leggano le notizie già vecchie di settimane.
Per premiare la loro fedeltà continuiamo a
fare questo giornale, cercando di migliorarlo e di farlo arrivare in modo
tempestivo. E per dare spazio alle nuove generazioni siamo presenti ormai da
quasi dieci anni sul web col nostro sito, e nei social network.
1500 volte grazie quindi e grazie a chi,
primo fra tutti, il collega Giancarlo Zambon ci ha fatto gli auguri.
Ci rivedremo, se Dio vuole, fra una
settimana col nº 1501.
In essa ci sarà un grande annuncio che,
comunque, annunceremo sul nostro sito (www.tribunaitaliana.com
) su Facebook e su Twitter domani, giovedì 12 dopo le 13.30. (Il direttore
Marco Basti direttore@tribunaitaliana.com.ar
)
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