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lunedì 16 settembre 2013

Tribuna Italiana: 1500


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO 

Editoriale del direttore Marco Basti

Tribuna Italiana: 1500

 

BUENOS AIRES - Quasi senza accorgerci, siamo arrivati all’edizione 1500 di questa nostra (perché vostra e nostra) Tribuna Italiana. Un traguardo che può essere importante o intrascendente, dipende da chi deve dare il giudizio.
 

Per noi è importante, perché ci porta ad essere grati a tante persone che fin dall’edizione nº1 e poi lungo gli anni, si sono legate a noi a causa di questo periodico.
 

Grati, lo ribadiamo ancora una volta, alle persone che si impegnarono nel sostenere economicamente l’iniziativa nei primi anni: Umberto D’Ambros, Salvatore D’Antonio, Domenico e Lino Di Tullio, Geremia e Piero Iezzi e Andrea e Luigi Pallaro. E ai collaboratori di quegli anni, in particolare Baldo Toscano, Domenico Gatto e Romolo Babusci. Grati agli inserzionisti due dei quali, Antonietta La Rocca e Beniamino Fusella della Politinera Viajes, ci accompagnano da allora.
 

Grati alla memoria del dott. Mario Basti, che fondò questo giornale cedendo alle richieste di tanta gente della collettività, dirigenti, lettori del Corriere degli Italiani, emigrati, che lo sentivano uno di loro. Così, mettendo da parte i progetti che aveva di dedicarsi ad altro e di tornare in Italia, regalò alla collettività questo giornale. La sua famiglia, alla quale passò il testimone, continua ad impegnarsi con lavoro, con investimenti, anche con sacrifici perché, come abbiamo ricordato altre volte riportando le parole di Ettore Rossi, solo chi fa un giornale di collettività sa come è difficile andare avanti, nonostante la capacità e la passione messe a disposizione per continuare a dare questo servizio alla comunità italiana. Della famiglia Basti e di quanti lavorano qui, accompagnati e sostenuti dallo stimolo di pochi collaboratori e amici più stretti.
 

1500 edizioni sono tante per noi, che ogni martedì dobbiamo chiudere un’edizione e poi fare i conti con la realtà di una comunità che non riesce a ritrovare il collante che la teneva unita una volta, perché spesso contano di più gli interessi particolari.
 

1500 edizioni però, sono anche di stimolo per continuare, perché siamo convinti di quel che facciamo, siamo certi di dare alla comunità un servizio che, pur nella sua modestia, è indispensabile.


Forse pochi si rendono conto che oggi Tribuna Italiana è l’unico settimanale della e per la comunità comunità italiana in Argentina. L’unico che si fa eco ogni settimana di quanto avviene nelle sue associazioni, di cosa facciamo come comunità. Che propone e si fa eco del dibattito sui nostri problemi, sulle nostre attese. Che cerca di far conoscere cosa hanno fatto gli italiani che ci hanno preceduto in oltre un secolo e mezzo di presenza italiana in questo paese. Che cerca di far conoscere cosa fanno i discendenti degli italiani emigrati al Plata.


1500 edizioni lungo le quali, fedeli a quanto proposto da Mario Basti fin dal primo numero, abbiamo cercato di mostrare l’altro volto dell’Italia, e pure oggi, nel mondo che non ha più frontiere per l’informazione, non di rado riusciamo a sorprendere con le notizie “sull’altro volto dell’Italia”, qualcuno che non conosce del Belpaese altro che scandali, polemiche e malcostume, puntualmente riportati da tutti i media, sia italiani, sia argentini o di qualsiasi altro paese.
 

1500 edizioni in definitiva di legame profondo con i nostri lettori, con i fedeli abbonati che ci seguono nonostante il servizio postale vada sempre peggio (bene ha funzionato poche volte, ma mai così male come oggi) e non di rado leggano le notizie già vecchie di settimane.
 

Per premiare la loro fedeltà continuiamo a fare questo giornale, cercando di migliorarlo e di farlo arrivare in modo tempestivo. E per dare spazio alle nuove generazioni siamo presenti ormai da quasi dieci anni sul web col nostro sito, e nei social network.


1500 volte grazie quindi e grazie a chi, primo fra tutti, il collega Giancarlo Zambon ci ha fatto gli auguri.

Ci rivedremo, se Dio vuole, fra una settimana col nº 1501.

In essa ci sarà un grande annuncio che, comunque, annunceremo sul nostro sito (www.tribunaitaliana.com ) su Facebook e su Twitter domani, giovedì 12 dopo le 13.30. (Il direttore Marco Basti direttore@tribunaitaliana.com.ar )

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