MOVIMENTI POLITICI
A Buenos Aires il III Congresso
continentale del Movimento Associativo Italiani all’Estero in Sud America
Il presidente Ricardo Merlo parla di “una
nuova fase” per il Movimento: “presentare il nostro progetto politico agli
italiani residenti in Italia”
BUENOS AIRES – Si è svolto sabato 31 agosto a Buenos Aires il III Congresso continentale del Movimento Associativo Italiani all’Estero in Sud America, a cui hanno partecipato più di un centinaio di delegati, dirigenti e militanti del Maie provenienti da tutto il continente.
Un incontro incentrato sull’inizio di “una nuova stagione del Maie” richiamata dal presidente del Movimento Associativo, Ricardo Merlo, il quale, dopo aver definito “eccellente” il risultato ottenuto alle ultime elezioni politiche, ha evidenziato come l’obiettivo sia ora quello di “costruire, insieme ad altri amici, il Maie anche in Italia”.
Ad aprire i lavori del Congresso è stato il presidente del Maie in Argentina, Mariano Gazzola, che – si legge nella nota diffusa in proposito dal Movimento - ha sottolineato come il risultato ottenuto nelle ultime elezioni politiche italiane sia dovuto all’unità del Movimento, definito “strutturato, serio, responsabile, presente nella nostra comunità e vicino alla nostra gente”. Prossimo obiettivo indicato da Gazzola l’impegno per garantire al Maie una nutrita rappresentanza nell’ambito del rinnovo di Comites e Cgie. “Noi del Maie abbiamo un imperativo morale: prendere la collettività sulle nostre spalle e portarla avanti verso il futuro che si merita – ha affermato Gazzola, richiamando l’impegno per i diritti messo in campo sino ad oggi dagli emigrati italiani.
Molti i messaggi di saluto e adesione, anche da parte di chi, per motivi diversi, non ha potuto prendere parte all’appuntamento. Tra essi vengono segnalati quello di Mario Borghese, deputato eletto per il Maie nella ripartizione America meridionale, in missione in Australia, di Franco Fiumara, già presidente della Federazione Calabrese (Faca), di Michele Buscemi, presidente del Comites a Caracas, e di Ugo Di Martino e Nello Collevecchio, consiglieri del Cgie del Venezuela. Tutti hanno confermato l’adesione al Movimento e l’impegno per affrontare le prossime sfide politiche.
Di seguito sono intervenuti anche Luis Molossi, candidato italo-brasiliano alle elezioni politiche di febbraio, Pier Luigi Mango, delegato del Maie a San Paolo, Aldo Lamorte, anch’egli candidato del Maie, e Mirella Giai, già senatrice del Movimento Associativo e ora coordinatrice per l’America latina. “Noi abbiamo una visione chiara e sappiamo cosa vogliamo – ha affermato la Giai, - siamo un movimento fortissimo e non abbiamo paura di nessuno. Siamo creativi, i giovani saranno con noi se noi gli diamo fiducia”. “Sono felice di continuare a militare in questo grande movimento – ha aggiunto, - impegno che mi da la possibilità di continuare a lavorare nel campo dell’assistenza sociale ai nostri connazionali più bisognosi”.
Claudio Zin, senatore eletto per il Movimento alle ultime elezioni politiche, ha parlato della sua “esperienza nuova ed impegnativa” in Parlamento e si è soffermato sulla questione delle pagamento in pesos delle pensioni italiane in Argentina, questione su cui – ha detto - “continuiamo a lottare”, richiamando inoltre l’impegno “per cambiare l’impostazione della rete consolare: perché diventi un’amministrazione efficace, dando in particolare ai vice consolati poteri e funzioni adeguate”. Dario Signorini, coordinatore del Maie a Buenos Aires, si è soffermato invece sulla battaglia per il mantenimento in città della statua raffigurante Cristoforo Colombo, con il Maie schierato anche in questo caso “a fianco dei connazionali e delle associazioni di emigrati”.
Infine, l’intervento di Ricardo Merlo, presidente del Movimento e deputato eletto nella ripartizione America meridionale. “Siamo pronti ad aprire una nuova fase nel nostro percorso politico. La prima fase – ha ricordato il presidente – è stata quella di consolidarci in America Latina, la seconda quella di mettere le nostre basi in tutto il resto del mondo, ovunque vivano gli italiani all’estero. Adesso, nella terza fase, sentiamo il dovere di sbarcare anche in Italia”. “In un momento in cui la nostra Repubblica attraversa un periodo di grandi fibrillazioni e confusione vogliamo contribuire col nostro pensiero e la nostra azione politica a ricostruire un paese il cui sviluppo è stato pregiudicato da erronee politiche economiche e sociali – ha rilevato Merlo, annunciando l’intenzione del Maie di divenire protagonista “nelle prossime elezioni europee, ma anche nelle prossime elezioni politiche italiane”.
“Siamo l’unica forza politica nata all’estero che ha ottenuto una rappresentanza nel Parlamento
italiano – si legge nella Dichiarazione dei principi e obiettivi del Maie approvata a Buenos Aires - e perseguiamo i nostri obiettivi che, fin dall’inizio, sono coerenti, chiari e semplici: rafforzare la capacità di attenzione delle reti consolari, in modo che gli italiani all’estero ricevano una migliore qualità di servizi; promuovere politiche di protezione sociale e di assistenza per gli italiani nel mondo, e lottare affinché le politiche pubbliche del governo italiano e l’organizzazione dello Stato considerino gli interessi e i bisogni degli italiani all’estero una priorità”. Oltre a questi punti di azione prioritari il Documento indica altri obiettivi, determinati del “momento storico particolarmente delicato” attraversato dal nostro Paese “nel campo sociale, economico e, soprattutto, in termini di moralità pubblica”: “superare l’individualismo come filosofia sociale, sostenendo una visione solidale e un destino comune per tutti gli italiani”, visione mutuata della storia dell’emigrazione italiana e che sappia mettere “l’uomo al di sopra del mercato e non viceversa”; “contribuire a recuperare la politica come nobile attività di servizio pubblico, dando particolare risalto ai giovani”, nella consapevolezza della necessità che le strutture politiche della comunità “si trasformino in espressioni genuine di partecipazione sociale”, richiamando in proposito le parole di papa Francesco sulla politica quale ricerca del bene comune; “promuovere l’equità sociale per tutti gli italiani”, scoraggiando “la speculazione del capitale finanziario” e mettendo al centro degli sforzi pubblici e privati “il lavoro e la dignità dei lavoratori” per un “approccio produttivo, solidale e distributivo con la produzione come vettore di crescita economica”; “sviluppare gruppi di lavoro, proposte e strumenti di governo capaci di realizzare politiche pubbliche efficaci, con rigore professionale, ma senza l’ideologia tecnocratica”, formando “squadre di governo, composte da donne e uomini, soprattutto giovani, con forte impegno sociale, propensione al lavoro di gruppo, sana vocazione a trasformare la realtà e con una buona formazione personale e professionale”.
Il testo approvato sarà sottoposto a breve ai quadri politici del Maie degli altri continenti e - secondo quanto dichiarato dal presidente - diventerà la nuova “dottrina” del Movimento Associativo.
Tra i delegati che hanno partecipato al III Congresso del Maie in Sudamerica vengono citati: Luis Molossi, Pierluigi Mango e Ruggero Mango (Brasile), Gino Amoretti (Perú), Alberto Poletti (Paraguay), Aldo Lamorte e Elvio Piccarelli (Uruguay); dall’Argentina Mirella Giai (Maie America Latina), Mariano Gazzola (coordinatore Maie Argentina), Claudio Zin (vice presidente Maie Argentina), Dario Signorini, Graziela Laino (presidente del Comites Buenos Aires), Juan Balestretti, Vito Santarsieri, Juan Pallito, Enzo Elmo, Felipe Loretti, Iside Donadón, Carlos Garilli, Renato Guglielmucci, Mariano Tomatis, Mari Lamagna, Norma Mancinelli, Luciano Stizzoli (coordinatori Maie della circoscrizione consolare Buenos Aires), Antonio Pontoriero (presidente Faca), Antonio Coppola e Stella Occhiatto (Morón), Gerardo Pinto, José Ortega (Lomas de Zamora), Lucas del Chierico, Franco Tirelli, Raul Pacillio, Maria Sparisi, (Rosario), Rodolfo Borghese e Luis Casanegra (Córdoba), Marcello Romanello e Celeste D’Inca (Mendoza), Juan Carlos Paglialunga, Leandro Aiello e Alejandro Gresia (Bahía Blanca), Adriano Toniut e Marcello Carrara (Mar del Plata), Guillermo Rucci (La Plata), in rappresentanza dell’associazione Italia Duemila e Santo Ianni, Antonio Groppa (La Plata-Buenos Aires), G. Corti (Tandil), Nestor Marcolongo (Necochea), Marcela Murguia (Chaco). (Inform)
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