RETE
CONSOLARE
A Canberra un incontro informativo sulla prevista
chiusura dei Consolati italiani di Adelaide e Brisbane
Sulla riunione, organizzata dall’ambasciata d’Italia,
riferisce il consigliere CGIE Francesco Pascalis. Respinta l’ipotesi di
sostituzione con vice consolati onorari
CANBERRA – Si è svolto nei giorni scorsi un incontro informativo sulla prevista chiusura dei Consolati italiani di Adelaide e di Brisbane.
Alla riunione, organizzata dall’ambasciatore d’Italia in Australia, Gianludovico De Martino di Montegiordano, erano presenti, oltre a De Martino e ai funzionari dell’ambasciata Alessandro Giovine e Pierluigi Simonetti, Francesco Giacobbe, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, i consiglieri del Cgie residenti in Australia Daniela Costa, Franco Papandrea, Luigi Casagrande e Francesco Pascalis, i presidenti dei Comites di Adelaide e Brisbane Vincenzo Papandrea e Mariangela Stagnitti, il coordinatore dell’Intercomites Vittorio Petriconi e i reggenti consolari Orietta Borgia (Adelaide) e Stefano Cirilli (Brisbane).
A riferire gli esiti dell’incontro il consigliere del Cgie Francesco Pascalis, che segnala in una nota come l’ambasciatore abbia confermato ai partecipanti la volontà del Mae di procedere alla chiusura, per motivi di contenimento della spesa, dei Consolati di Adelaide e Brisbane a partire dal 1° marzo 2014, assicurando da parte del ministero la massima attenzione per fare in modo che tale decisione non rechi disagi gravi alle comunità residenti nelle due circoscrizioni consolari. A tal proposito, a detta dell’ambasciatore, si prevede la sostituzione delle citate rappresentanze con vice consolati onorari mentre le loro funzioni amministrative verrebbero assorbite dai Consolati generali di Sydney e di Melbourne. In particolare poi, per quanto riguarda il problema del rilascio dei passaporti, questione divenuta piuttosto complessa dopo l’introduzione del passaporto “elettronico” che prevede la raccolta delle impronte digitali, De Martino ha assicurato – si legge nella nota - che tale servizio verrà portato avanti ricorrendo ad una nuova figura di funzionario, cosiddetto “itinerante”, il quale provvederà ad essere presente almeno due o tre volte al mese nelle città di Adelaide e Brisbane al fine di venire incontro a queste nuove procedure.
Pascalis evidenzia anche come i presenti abbiano espresso in questa sede il “totale rigetto” di tale decisione ministeriale, mostrando di non condividere le ragioni addotte per le chiusure e rilevando “un’assoluta mancanza di sensibilità nei confronti di due realtà comunitarie molto importanti in Australia”. È stato ribadito inoltre come tale intervento non assicuri il risparmio economico previsto, sollecitando una più attenta analisi di costi e privilegi che potrebbero essere tagliati senza incidere sui servizi resi ai connazionali.
A detta dei rappresentanti comunitari, l’orientamento del ministero è inoltre fortemente dannoso per gli stessi interessi economici dell’Italia. La bilancia commerciale tra Australia ed Italia – si rileva - è di gran lunga a favore di quest’ultima ed è in continuo progresso positivo. In particolare poi, proprio le realtà economiche di Adelaide (e Sud Australia) e di Brisbane (e Queensland) rappresentano attualmente mercati dove diverse aziende italiane d’importanza nazionale stanno operando con successo.
Rigettata poi con fermezza l’ipotesi di sostituire i consolati con vice consolati onorari. Secondo i rappresentanti comunitari presenti, infatti, questi ultimi non sarebbero assolutamente adeguati a fornire quell’assistenza di cui le comunità di Adelaide e Brisbane hanno bisogno. Disponibilità viene invece mostrata sull’eventualità di sostituire le due rappresentanze con agenzie consolari.
L’incontro si è concluso con l’assicurazione da parte dell’ambasciatore De Martino di riportare al ministero quanto discusso e le osservazioni sollevate dai presenti. (Inform)
Nessun commento:
Posta un commento