CINEMA
Articolo di Carlo Di Stanislao
A Toronto un
piccolo gioiello per ricordarci il Sud (e la buona stagione 2013)
Il 9 scorso, al TIFF, un piccolo film indipendente: “Il Sud è
Niente", girato a Reggio Calabria, nel quartiere del Gebbione,
dove il giovane regista esordiente Fabio Mollo è cresciuto, inserito a
sorpresa nella selezione ufficiale di in uno dei festival più importanti
del mondo, ha ottenuto larghi consensi di critica e di pubblico, che ha
capito perfettamente l’originale provocazione contro quella mentalità che ha
relegato il Sud, in generale e non solo nella nostra Penisola, in una
condizione di impotenza e sudditanza, antica e senza via d’uscita.
Interpretato dai conosciutissimi Vinicio Marchioni ("il
Freddo" nella serie "Romanzo Criminale") e Valentina Lodovini
("Benvenuti al Sud" e "Benvenuti al Nord"), il film
vede l’esordio di Miriam Karlkvist, giovane attrice reggina che ha dato vita ad
una meravigliosa e inquieta Grazia, in una storia con un sud più
emozionale che geografico ed il racconto della quotidianità di un padre e di
una figlia, per indagare sul silenzio che li sta distruggendo, da quando il primogenito
è andato via di casa.
Grazia, la ragazza, non si arrende all’assenza del fratello e comincia
a cercarlo. La ricerca diventa presto una ricerca di identità e di verità,
poiché lei, ormai diciottenne, ha assunto sembianze maschili quasi a voler
riempire il vuoto lasciato dal fratello partito e prendere il suo posto
agli occhi del padre.
Dopo Toronto "Il Sud è Niente" si prepara all’uscita in sala
(ma la data è ancora da definirsi) ed anche a partecipare a vari festival
a cui sarà certamente chiamato, primo fra tutti il Film Festival Roseto Opera
Prima curato da Tonino Valerii.
Come era accaduto lo scorso anno per quell’altro piccolo gioiello
(premiato a Cannes (e presentato il oltre 40 festival) che è “Salvo”, anche
questa opera prima è stato realizzata grazie al coraggio di due giovani
produttori francesi, Jean-Denis Le Dinahet e Sebastien Msika, con una troupe di
giovani professionisti, tutti under 40.
Sono molte le opere prime prodotte in Italia quest’anno e che fanno
ben sperare per il nostro cinema. Fra i titoli più interessanti: “Via
Castellana Bandiera” di Emma Dante, “Border” di Alessio Cremonini,
“Amiche da morire” di Giorgio Farina, “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo
Oleotto, “L’ultima foglia” di Leonardo Frosina, “il terzo tempo” di Enrico
Maria Artale, “Medeas” di Andreea Pallaoro, “La variabile umana” di Bruno
Oliviero, “Non lo so ancora” di Fabbiana Sargenti, “Spaghetti Story” di Ciro De
Caro, “L’arbitro” di Paolo Zucca, “Diario di un maniaco per bene” di Michele
Picchi, “Piccola patria” di Alessandro Rossetto, “Amoreodio” di Cristian
Scardignoe “Benvenuti a casa Verdi” di Elise Cresson.
Questi titoli, che non sfigurano affianco ad altri di autori già
affermati (“La migliore offerta”, “La grande bellezza”, “Un giorno devi andara”),
fanno sì che il 2013 possa essere ricordato come una grande stagione del
cinema tricolore.
Tornando ai film recenti,va anche segnalato (in uscita il 17 ottobre):
“Una piccola impresa meridionale”, anch’esso dedicato al Sud, seconda
prova come regista (dopo “Basilicata coast to coast” ) di Rocco Papaleo, con
Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Giuliana Lojodice,
messi assieme per raccontare la storia di un ex prete, don Costantino,
confinato dalla madre in un vecchio faro dismesso, perché nessuno deve sapere
che si è "spretato", in quanto la vecchia madre ha già un altro
scandalo da affrontare: sua figlia Rosa Maria ha lasciato il marito ed è
scappata con un misterioso amante. Ma il vecchio faro, come un magnete, attira
gente trasformandosi via via in un refugium peccatorum, con una piccola impresa
meridionale che, ristrutturando il faro, ritroverà il senso della propria
esistenza.
E se, come detto, insisterò perché a Roseto vi sia “Il sud è
niente”, sarà mia cura, attraverso l’Istituto Lanterna Magica, inserire nella
prossima Perdonanza aquilana, questo film, che insegna la come base della
ricostruzione sociale, umana ed anche materiale dei singoli e delle
comunità.
Infine, sempre al sud, si è svolto quest’anno, a Lamezia Terme, fra il
19 e il 23 giugno, il workshop “Trame di Cinema, Le ragioni di bene. Il
racconto del male”, seminario di sceneggiatura curato da Monica Zapelli,
autrice di numerose serie tv e film tra cui “I cento passi” insieme a Marco
Tullio Giordana e Claudio Fava, occasione unica per entrare davvero nel mondo
del cinema e della scrittura per il grande e il piccolo schermo.
Tutte cose che ci esaltano, ma non ci fanno dimenticare che la strada
del cinema è da noi e da tempo in salita, poiché nel nostro Paese produciamo
poco e paghiamo una serie di errori nello sviluppo del settore.
Tuttavia, quello che vediamo in fase di preparazione, progettazione e
realizzazazone, ci convince che anche se ovviamente, conta più la capacità
individuale e la sensibilità narrativa che la provenienza geografica, le
persone del sud sono capaci di raccontare in modo più autonomo e sicuramente
più suggestivo e sorprendente.(Carlo Di Stanislao*/ Inform)
*Presidente dell’Istituto cinematografico de L’Aquila “La Lanterna
Magica”
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