SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO
Aldo Amati (Mae) scrive al quotidiano online
Huffington Post diretto da Lucia Annunziata
“Il ministero degli Esteri si sta adoperando per
salvaguardare l’operatività del sistema scolastico all’estero vittima di
sostanziali tagli di bilancio”
ROMA – “D’intesa con il ministero dell’Università e della
Ricerca, il ministero degli Esteri si sta adoperando per salvaguardare
l’operatività di un sistema vittima di sostanziali tagli di bilancio. Al Senato
è in discussione un Decreto legge di iniziativa governativa che punta proprio a
preservare la funzionalità del nostro sistema scolastico all’estero nonostante
i sacrifici richiesti”. Lo scrive il capo Servizio Stampa del Mae Aldo Amati in
un comunicato inviato al quotidiano online Huffington Post diretto da Lucia
Annunziata che nei giorni scorsi aveva diffuso un testo con le critiche dei
docenti italiani all’articolo 9 del decreto legge sulla razionalizzazione nelle
Pubbliche Amministrazioni. Nel comunicato si ricorda come il decreto, che ha
ottenuto il via libera con osservazioni della Commissione Esteri del Senato ed
è ancora in discussione presso la Commissione Istruzione dello stesso ramo del
Parlamento, “riapra la possibilità di inviare nuovamente personale scolastico
dall’Italia. Poi - puntualizza Amati – verranno individuate le materie di
insegnamento per le quali reclutare, attraverso procedure concorsuali,
docenti in loco nei casi previsti dalla nuova normativa. Si tratta – continua
Amati - di un reclutamento attraverso procedure concorsuali che avverrà
attraverso gli uffici scolastici operanti presso la rete diplomatico-consolare,
sotto la supervisione ministeriale, e non per il tramite degli enti gestori e
neppure per chiamata diretta dei dirigenti scolastici. Il provvedimento
riguarderà esclusivamente le 8 scuole statali e non i corsi e i lettorati”. Da
Amati viene anche segnalato come “la contrazione del numero dei corsi e degli
studenti di lingua e cultura italiana, determinata da un taglio di oltre il 60%
rispetto al 2007 del capitolo di bilancio relativo ai contributi agli enti
gestori, risulti proporzionalmente di gran lunga inferiore alla riduzione dei
contributi intervenuta negli ultimi anni. Il ministero degli Esteri – aggiunge
Amati - ha razionalizzato la rete consolare e dei dirigenti scolastici. Il
numero degli enti gestori destinatari di contributo ministeriale è stato
ridotto da circa 280 a circa 140 in soli due anni, attraverso una precisa
selezione fondata sul merito”. Amati termina la sua riflessione sottolineando
come la riforma complessiva di questo sistema abbia l’obbiettivo “di fornire un
servizio di eccellenza che ha tra i suoi cardini il ruolo svolto dalle nostre
scuole e dal personale docente. Non è un’impresa facile, date le condizioni, ma
ci sono i presupposti per un salto di qualità”. (Inform)
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