Per il reindirizzamento cliccate link to example

venerdì 20 settembre 2013

Aldo Amati (Mae) scrive al quotidiano online Huffington Post diretto da Lucia Annunziata


SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO

Aldo Amati (Mae) scrive al quotidiano online Huffington Post diretto da Lucia Annunziata

“Il ministero degli Esteri si sta adoperando per salvaguardare l’operatività del sistema scolastico all’estero vittima di sostanziali tagli di bilancio”

 

ROMA – “D’intesa con il ministero dell’Università e della Ricerca, il ministero degli Esteri si sta adoperando per salvaguardare l’operatività di un sistema vittima di sostanziali tagli di bilancio. Al Senato è in discussione un Decreto legge di iniziativa governativa che punta proprio a preservare la funzionalità del nostro sistema scolastico all’estero nonostante i sacrifici richiesti”. Lo scrive il capo Servizio Stampa del Mae Aldo Amati in un comunicato inviato al quotidiano online Huffington Post diretto da Lucia Annunziata che nei giorni scorsi aveva diffuso un testo con le critiche dei docenti italiani all’articolo 9 del decreto legge sulla razionalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni. Nel comunicato si ricorda come il decreto, che ha ottenuto il via libera con osservazioni della Commissione Esteri del Senato ed è ancora in discussione presso la Commissione Istruzione dello stesso ramo del Parlamento, “riapra la possibilità di inviare nuovamente personale scolastico dall’Italia. Poi - puntualizza Amati – verranno individuate le materie di insegnamento per le quali reclutare, attraverso procedure concorsuali,  docenti in loco nei casi previsti dalla nuova normativa. Si tratta – continua Amati - di un reclutamento attraverso procedure concorsuali che avverrà attraverso gli uffici scolastici operanti presso la rete diplomatico-consolare, sotto la supervisione ministeriale, e non per il tramite degli enti gestori e neppure per chiamata diretta dei dirigenti scolastici. Il provvedimento riguarderà esclusivamente le 8 scuole statali e non i corsi e i lettorati”. Da Amati viene anche segnalato come “la contrazione del numero dei corsi e degli studenti di lingua e cultura italiana, determinata da un taglio di oltre il 60% rispetto al 2007 del capitolo di bilancio relativo ai contributi agli enti gestori, risulti proporzionalmente di gran lunga inferiore alla riduzione dei contributi intervenuta negli ultimi anni. Il ministero degli Esteri – aggiunge Amati - ha razionalizzato la rete consolare e dei dirigenti scolastici. Il numero degli enti gestori destinatari di contributo ministeriale è stato ridotto da circa 280 a circa 140 in soli due anni, attraverso una precisa selezione fondata sul merito”. Amati termina la sua riflessione sottolineando come la riforma complessiva di questo sistema abbia l’obbiettivo “di fornire un servizio di eccellenza che ha tra i suoi cardini il ruolo svolto dalle nostre scuole e dal personale docente. Non è un’impresa facile, date le condizioni, ma ci sono i presupposti per un salto di qualità”. (Inform)

Nessun commento:

Posta un commento