RAPPORTI ISTITUZIONALI
Visita in Canton Ticino del presidente della Lombardia
Roberto Maroni
Affrontata anche la questione dei lavoratori
transfrontalieri
MILANO - “La Regione Lombardia e il Canton Ticino hanno
concordato di intensificare i rapporti, attraverso un rapporto di leale e
reciproca collaborazione per affrontare e soprattutto risolvere in tempi
ragionevoli i problemi, piccoli o grandi che siano, dei nostri territori. Avremo
incontri costanti e ci saranno rapporti bilaterali tra i nostri assessori e i
responsabili di settore del Canton Ticino per definire soluzione concrete.
Vogliamo definire azioni concrete. Poche chiacchiere e tanta concretezza:
questa è la sintesi dell’incontro.“
Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Roberto
Maroni al termine dell’incontro avvenuto a Bellinzona nella sede del Consiglio
di Stato del Canton Ticino tra una delegazione della Regione Lombardia –
composta oltre che dal presidente anche dagli assessori alle Infrastrutture,
Trasporti e Mobilità, Maurizio Del Tenno, e all’Ambiente, Energia e Sviluppo
Sostenibile Claudia Terzi, e dai sottosegretari con delega a Expo, Fabrizio
Sala, e alle Autonomie Locali e alla Montagna, Ugo Parolo – e una del Canton
Ticino guidata dal presidente Paolo Beltraminelli.
Al centro del confronto questioni legate all’economia, al
lavoro, all’ambiente, alla mobilità transfrontaliera e alle infrastrutture. “Su
ciascuno di questi temi – ha sottolineato Roberto Maroni - abbiamo preso delle
decisioni e messo al lavoro i nostri tecnici per trovare delle soluzioni che
siano convenienti o utili per entrambe le regioni.
Per quanto riguarda in particolare la questione dei
lavoratori transfrontalieri, Maroni ha manifestato l’intenzione di voler
evitare che le opportunità di lavoro, in Canton Ticino, per i tanti lavoratori
lombardi diventino un problema sociale. ”Dobbiamo regolare questi rapporti,
riducendo o eliminando il dumping salariale, tenendo però presente - ha spiegato
Maroni - che c'è un fenomeno inverso che crea tensioni in Lombardia, quello
delle imprese che fuggono dalla nostra regione, perché in Canton Ticino trovano
condizioni ambientali ed economiche più favorevoli: questo è un fenomeno
sociale da regolare, perché è chiaro che, se le imprese delocalizzano dalla
Lombardia, c'è una perdita di posti di lavoro e non possiamo impedire che i
lavoratori cerchino nuove opportunità di lavoro in Canton Ticino".
(Inform)
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