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venerdì 20 settembre 2013

Visita in Canton Ticino del presidente della Lombardia Roberto Maroni


RAPPORTI ISTITUZIONALI

Visita in Canton Ticino del presidente della Lombardia Roberto Maroni

Affrontata anche la questione dei lavoratori transfrontalieri

 

MILANO - “La Regione Lombardia e il Canton Ticino hanno concordato di intensificare i rapporti, attraverso un rapporto di leale e reciproca collaborazione per affrontare e soprattutto risolvere in tempi ragionevoli i problemi, piccoli o grandi che siano, dei nostri territori. Avremo incontri costanti e ci saranno rapporti bilaterali tra i nostri assessori e i responsabili di settore del Canton Ticino per definire soluzione concrete. Vogliamo definire azioni concrete. Poche chiacchiere e tanta concretezza: questa è la sintesi dell’incontro.“

Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni al termine dell’incontro avvenuto a Bellinzona nella sede del Consiglio di Stato del Canton Ticino tra una delegazione della Regione Lombardia – composta oltre che dal presidente anche dagli assessori alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, Maurizio Del Tenno, e all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Terzi, e dai sottosegretari con delega a Expo, Fabrizio Sala, e alle Autonomie Locali e alla Montagna, Ugo Parolo – e una del Canton Ticino guidata dal presidente Paolo Beltraminelli.

Al centro del confronto questioni legate all’economia, al lavoro, all’ambiente, alla mobilità transfrontaliera e alle infrastrutture. “Su ciascuno di questi temi – ha sottolineato Roberto Maroni - abbiamo preso delle decisioni e messo al lavoro i nostri tecnici per trovare delle soluzioni che siano convenienti o utili per entrambe le regioni.

Per quanto riguarda in particolare la questione dei lavoratori transfrontalieri, Maroni ha manifestato l’intenzione di voler evitare che le opportunità di lavoro, in Canton Ticino, per i tanti lavoratori lombardi diventino un problema sociale. ”Dobbiamo regolare questi rapporti, riducendo o eliminando il dumping salariale, tenendo però presente - ha spiegato Maroni - che c'è un fenomeno inverso che crea tensioni in Lombardia, quello delle imprese che fuggono dalla nostra regione, perché in Canton Ticino trovano condizioni ambientali ed economiche più favorevoli: questo è un fenomeno sociale da regolare, perché è chiaro che, se le imprese delocalizzano dalla Lombardia, c'è una perdita di posti di lavoro e non possiamo impedire che i lavoratori cerchino nuove opportunità di lavoro in Canton Ticino". (Inform)

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