RETE CONSOLARE
Aldo Di Biagio (Sc): Bene la riorganizzazione
della rete estera ma sbagliate le chiusure
ROMA – “Malgrado i buoni propositi
del viceministro Dassù, e la conferma di “non abbandono” delle comunità
italiane all'estero, il mantenimento del progetto di chiusura di 13 sedi nei
prossimi mesi rappresenta un'occasione perduta per dare nuovo lancio alla
presenza italiana nel mondo”. Così il sen. Aldo Di Biagio (Sc), eletto nella
circoscrizione Europa, a margine dell'audizione del viceministro degli Esteri
Marta Dassù in Commissioni Esteri congiunte.
“E' assolutamente da condividere –
prosegue Di Biagio - la riorganizzazione della rete estera del Ministero
soprattutto alla luce di una ridistribuzione degli interessi e delle esigenze
del sistema Paese in una nuova geografia diplomatica, ma la stessa potrebbe
attuarsi secondo modalità e dinamiche armoniche con le risultanze di un
processo di valutazione delle singole sedi, oltre che in sintonia con quanto
finora definito e predisposto dalla Commissione sulla Spending review, nonché con
le esigenze di confronto istituzionale che finora sono mancate. Per Di Biagio
“riorganizzazione non può ancora essere sinonimo di tagli lineari ed una
rimodulazione non deve comportare necessariamente delle chiusure per
“riequilibrare le spese” ma dovrebbe partire da un progetto di revisione
complessivo delle dinamiche dell'amministrazione, che valuti eventuali ipotesi
di risparmio intervenendo sulle spese delle singole sedi e sul numero di
lavoratori coinvolti piuttosto che procedere con chiusure di sedi strategiche
di aree dove significativa è la presenza italiana”.
“La rimodulazione – conclude il
sen. Di Biagio - non tiene conto del numero di italiani, della presenza
economica e delle crescenti esigenze delle comunità sul territorio e
continuiamo a non capire quali siano stati i principi ispiratori del progetto,
pertanto sarebbe il caso che venga avviato in tempi celeri un tavolo tecnico
che coinvolga Parlamento e Amministrazione attraverso il quale ragionare su
reali e fattive ipotesi di riorganizzazione”. (Inform)
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