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martedì 24 settembre 2013

Assocamerestero, in lieve ripresa l’export nei mercati extra-Ue

COMMERCIO ESTERO
Assocamerestero, in lieve ripresa l’export nei mercati extra-Ue

Nei primi otto mesi del 2013, inversione di tendenza per il saldo della bilancia commerciale: +15,4 miliardi rispetto al 2012

ROMA - Dopo la battuta d’arresto degli ultimi due mesi, ad agosto riprendono a camminare le vendite di prodotti italiani nei mercati extra-Ue (+0,2%, con un valore pari a circa 15 miliardi di euro). Nei primi otto mesi dell’anno, l’export aumenta, nei dati destagionalizzati, del 3, % su base annua, capovolgendo il saldo negativo 2012 (-4,3 miliardi) e portandolo ad un avanzo di 11 miliardi di euro, con un incremento di 15,4 miliardi. L’Italia, con una quota del 10,3%, si mantiene in terza posizione per contributo alle esportazioni dell’Unione europea sui mercati extra-Ue, preceduta da Germania (26,5%) e Regno Unito (14,5%) e tallonata dalla Francia (10,1%).

“I mercati Extra-UE ancora una volta sembrano compensare performance poco brillanti sul versante europeo e spingono nuovamente in territorio positivo il contributo della domanda estera netta al PIL, con un +0,4% nel secondo trimestre 2013, dopo una contrazione dello 0,2% nel primo trimestre”, afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.

Se si guarda alle principali destinazioni dell’export, colpisce l’incremento delle vendite in Cina (+9,8%) e Mercosur (+16,7%) nel periodo gennaio-agosto 2013, mentre preoccupa la contrazione su mercati ormai considerati consolidati come Svizzera (-6,4%) e Turchia (-7,5%). “Il rallentamento su mercati di prossimità e in un certo senso ritenuti ‘domestici’ desta qualche preoccupazione. L’incremento di quasi 10 punti percentuali sul mercato cinese non è infatti paragonabile al calo subìto su quello svizzero: basti pensare infatti - conclude Esposito - che, in valore, un incremento di un punto in Svizzera equivale a più di due punti di aumento nelle vendite in Cina”. (Inform)

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