MEMORIA
Nel 69° anniversario del grande rastrellamento compiuto dai nazifascisti
“Incontro in Cansiglio” con Debora
Serracchiani
''Il grande grido per la pace, in
occasione della giornata di digiuno e raccoglimento proclamata da Papa
Francesco, non deve rimanere inascoltato
TRIESTE - ''Il grande grido per la pace che si è levato ieri, in occasione della giornata di digiuno e raccoglimento proclamata da Papa Francesco, non deve rimanere inascoltato. Perché di fronte a quelli che si identificano come veri e propri reati contro l'umanità, contrapporre solo l'uso della forza troppo spesso mostra i suoi risultati controproducenti''. È l'auspicio che la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha espresso ieri mattina tenendo l'orazione ufficiale all'annuale ''Incontro in Cansiglio'' nel 69° Anniversario del grande rastrellamento compiuto dai nazifascisti nella tarda estate del 1944.
Commemorando quei tragici eventi, e richiamandosi all'attualità, la presidente ha voluto condividere una riflessione sui sentimenti e sugli ideali che animarono i combattenti della Resistenza, i quali ''ci hanno lasciato in feconda eredità la libertà, la Costituzione repubblicana, la democrazia, la giustizia, l'Unità del nostro Paese'': tutti valori da difendere con impegno e convinzione. Non solo. Nel momento in cui ''la crisi che ha investito l'Italia e l'Europa ha messo a dura prova il tessuto sociale delle nostre comunità'', creando ''un disorientamento in cui hanno più facile presa i richiami isolazionisti'', tutti hanno ''il dovere di fare la propria parte con onestà e responsabilità''. E ''la classe dirigente ha in più il dovere di dare l'esempio, affinché la distribuzione dei sacrifici non risulti sbilanciata in modo intollerabile''. Ancora oggi, per la presidente del Friuli Venezia Giulia, ''il moto corale della Resistenza ha davvero molto da insegnarci''. (Inform)
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