PREMI
LETTERARI
Alla sede centrale della Società Dante
Alighieri, domani
La presentazione della
XVIma edizione del Premio letterario nazionale Carlo Levi
I vincitori sono gli
italiani Guido Conti ed Enzo Vinicio Alliegro, il francese André
Vauchez e l’albanese Dritëro Agolli. La cerimonia di premiazione il 5
ottobre a Aliano, comune protagonista di “Cristo si è fermato ad Eboli”
ROMA – La sede centrale della Società Dante Alighieri a Roma (Palazzo Firenze, piazza Firenze 27) ospiterà domani alle ore 18 la conferenza stampa di presentazione della XVIma edizione del Premio letterario nazionale Carlo Levi, iniziativa ideata dal Circolo Culturale “Nicola Panevino” per le migliori tesi di laurea sullo scrittore italiano.
I premiati di quest’anno alla cerimonia ufficiale prevista il prossimo 5 ottobre alle ore 18 presso l’Auditorium Comunale dei Calanchi di Aliano saranno gli italiani Guido Conti ed Enzo Vinicio Alliegro e due autori stranieri: il francese André Vauchez e l’albanese Dritëro Agolli.
Apriranno la conferenza di presentazione i saluti del presidente della Società Dante Alighieri, Bruno Bottai, del sindaco di Aliano, Luigi De Lorenzo, del segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, dell’ad di Paesaggio Culturale Italiano – I Parchi Letterari® Stanislao de Marsanich e del presidente del Parco Letterario “Carlo Levi” Aliano, Antonio Colaiacovo. Seguiranno gli interventi del presidente del Circolo culturale “Nicola Panevino” Pietro Dilenge, dell’architetto Lodovico Alessandri e del direttore Comitato Matera 2019 – Città Europea della Cultura, Paolo Verri. A coordinare l’incontro Rocco Brancati, giornalista Rai Basilicata, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della Giunta Regionale di Basilicata Vito De Filippo. Nel corso della conferenza verrà proiettato il Videoclip “Le Ragioni di un Premio” di Vito Angelo Colangelo, Vito Caruso e Mimmo Rizzo. Seguiranno le letture delle poesie del confino di Carlo Levi, a cura di Joe Capalbo.
Il Premio Letterario Nazionale Carlo Levi è oggi un appuntamento importante nell’ambito della cultura lucana, un tributo, insieme al Parco Letterario® sopra richiamato, che la comunità di Aliano rende a Carlo Levi, esule nel piccolo paese - “Gagliano” nel Cristo si è fermato ad Eboli - durante il periodo fascista negli anni 1935 – 1936. Levi è stato sepolto nel cimitero di Aliano nel 1975.
I premiati: Enzo Vinicio Alliegro, lucano di Viggiano, si è aggiudicato il premio per la saggistica regionale con la corposa e articolata opera “Il totem nero”, puntuale cronistoria “ambientale” della Val D’Agri che parte dagli inizi del Novecento e procede ad un esame approfondito dei rapporti fra territorio locale, compagnie petrolifere e i contesti delle politiche economiche nazionali e globali. Un testo che offre una spaccato dell’intera Basilicata, quale “sintesi formidabile di paradossi” e “terra eletta di ossimori”. Alliegro è docente di antropologia all’Università Federico II di Napoli, già vincitore del Premio Basilicata per “L’arpa perduta” del 2007, una ricerca di culture e tradizioni popolari modulata sulla storia dei suonatori di arpa di Viggiano.
Guido Conti, nato a Parma nel 1965, è autore di romanzi e racconti di successo, che gli sono già valsi importanti riconoscimenti. L’opera premiata si intitola “Il grande fiume Po” ed è un percorso storico e geografico del fiume, dalla sorgente presso il Monviso sino alla foce, associato a storie di varia umanità che lo rendono un diario di viaggio e gustoso ricettario, ma anche una composita e originale raccolta di aneddoti e cronache, poesie e racconti.
Dritëro Agolli (1931) è poeta, giornalista e scrittore. Motivo dominante della sua ispirazione poetica è l’attaccamento alla tradizione e alle radici contadine. La sua attività narrativa, intensa e complessa, oscilla fra i due poli della guerra di liberazione e della società contemporanea, di cui si rappresenta in particolare il rapporto fra mondo contadino e urbano. Tra le sue opere, il romanzo uscito nel 1993 in Italia con il titolo “Ascesa e caduta del compagno Zylo”, una critica sarcastica della burocrazia, e “Njeriu me top”, L’uomo col cannone, pubblicato nel 1975, una rievocazione epica e ironica dell’eroismo partigiano nella lotta contro il nazifascismo. Agolli è stato per vent’anni Presidente dell’Unione degli scrittori e artisti albanesi e membro del Parlamento.
André Vauchez (1938), studioso medievista, viene premiato per la sua opera “Francesco d’Assisi”, biografia che riesce a contestualizzare storicamente il personaggio e che, attingendo all’enorme mole documentaristica, nel passato trascurata o non convenientemente utilizzata, non si limita a ricostruire le tappe significative della breve ma intensa parabola terrena di Francesco, ma misura l’impatto profondo del francescanesimo sulla società del Medioevo e dei secoli successivi. L’autore è anche membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia delle Belles Lettres, di cui nel 2009 è divenuto presidente. (Inform)
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