Per il reindirizzamento cliccate link to example

martedì 10 settembre 2013

Laura Garavini (Pd) su cancellazione seconda rata Imu, riduzione del contingente insegnanti di ruolo all’estero e riorientamento della rete consolare

ITALIANI ALL’ESTERO
Laura Garavini (Pd) su cancellazione seconda rata Imu, riduzione del contingente insegnanti di ruolo all’estero e riorientamento della rete consolare

“Per il futuro della circoscrizione Estero sono preoccupata dalla sorpresa che troveremo nel momento in cui si aprirà ‘l’uovo di pasqua’ elaborato dal Comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Temo che ci aspetti una brutta sorpresa”

GENOVA – Mentre la macchina parlamentare, dopo la pausa estiva, torna a girare a pieno ritmo, e il futuro del Governo delle grandi intese appare ancora incerto, al margine della Festa Democratica di Genova abbiamo chiesto alla deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, di fare il punto sulle tematiche prioritarie di diretto interesse per gli italiani all’estero che verranno affrontate nei prossimi mesi in Parlamento.

Oggi – ha esordito la Garavini – le priorità sono diverse. Ne abbiamo due in particolare che riguardano decreti emessi dal Governo. Il primo è quello relativo alla cancellazione della seconda rata dell’IMU. Proprio perché sostanzialmente si è trattato di un intervento tecnico, così come il provvedimento sull’IMU di alcuni mesi fa, questo decreto non ha interessato gli italiani all’estero perché non consisteva in una riforma complessiva della tassa, ma soltanto di un rinvio della seconda rata, che purtroppo per i connazionali nel mondo non era più fattibile. Dunque potremo occuparci della questione soltanto nel momento in cui si rivedrà nel complesso la tassazione.

Sono invece preoccupata del fatto che si sta parlando di sostituire l’IMU con una service tax. Una tassa - ha precisato la Garavini - che sostanzialmente sarà legata alla Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (Tarsu). Vi è dunque il rischio che si trasformi in una tassa comunale e che di conseguenza, come è già avvenuto in passato, siano sostanzialmente i comuni ad essere autorizzati a decidere in materia di tassazione degli italiani all’estero. Io invece avrei preferito che questa fosse una questione nazionale, in maniera tale da poter evitare che i nostri connazionali nel mondo vengano sottoposti a trattamenti diversi, a seconda del comune in cui è collocato l’immobile.

Dopo aver ricordato che la Tarsu viene applicata in maniera ingiusta in quando gli italiani all’estero sono costretti a pagarla su tutto l’arco dell’anno solare e non soltanto per il periodo che risiedono in Italia, la Garavini ha evidenziato l’esigenza di rivedere un altro decreto del Governo nel quale è stata presa dall’esecutivo una posizione non condivisibile da parte del Partito democratico. Da un lato – ha spiegato la deputata del Pd - nel decreto si è intervenuto, e questa è la cosa positiva, per mettere in atto i tagli indicati dalla spending review dell’estate scorsa che prevedevano un dimezzamento del contingente degli insegnanti di ruolo all’estero, ma dall’altro è però stata autorizzata l’assunzione di insegnanti locali anche per materie che solitamene venivano insegnate da professori di ruolo. E questo lo vediamo come intervento solo in parte condivisibile , soprattutto per quanto riguarda la formula prevista dal Governo da cui ci saremmo augurati misure diverse di rettifica. Quindi sarà nostra premura intervenire affinché, nei limiti del possibile, venga apportata qualche modifica al testo del decreto.

Da Laura Garavini sono inoltre state espresse critiche sul recente piano di riorientamento della nostra rete diplomatico consolare. Si tratta – ha affermato la deputata eletta in Europa - di un intervento molto infelice perché la decisione è stata presa senza il coinvolgimento del Parlamento, né degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero. Noi sappiamo bene cosa abbiano comportato in passato le varie chiusure di sedi consolari e cioè che, dall’oggi al domani, sono stati chiusi anche dei consolati generali senza prevedere servizi alternativi per i nostri connazionali. La nostra richiesta forte è dunque quella di prevedere sul territorio, anche in caso di chiusura del consolati, delle presenze certe che garantiscano i servizi per gli italiani all’estero. Per quanto poi concerne le elezioni dei Comites e del Cgie la Garavini ha sottolineato di non vedere problemi per la convocazione della consultazione nei tempi previsti. Su questo aspetto – ha spiegato - il ministro degli Esteri Bonino è stata chiara sin dall’inizio e si è impegnata al rinnovo di questi organi di rappresentanza entro il 2014. Una scelta che su cui già in precedenza si era impegnato il Governo Monti. Di un ulteriore rinvio delle consultazioni quindi non se parla nemmeno, semmai sarebbe auspicabile che si anticipassero i tempi e cioè che le elezioni di Comites e Cgie abbiano luogo prima della fine del 2014. 

Preoccupazione è stata invece espressa dalla deputata Pd per quanto riguarda il futuro della circoscrizione Estero. La campagna delle riforme costituzionali – ha dichiarato la Garavini – è ancora molto aperta. Ma io ho paura della sorpresa che troveremo nel momento in cui si aprirà ‘l’uovo di pasqua’ elaborato dal Comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Temo che ci aspetti una brutta sorpresa e su questo sono un po’ scettica e preoccupata. In ogni caso è ancora tutto in divenire e dobbiamo attendere lo svolgimento dei lavori del Comitato. (G.M.- Inform)

Nessun commento:

Posta un commento