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giovedì 5 settembre 2013

Parere favorevole con alcune osservazioni sulle disposizioni relative all’esercizio finanziario 2012 e l’assestamento di bilancio 2013 del Ministero degli Esteri

SENATO DELLA REPUBBLICA
Dalla Commissione Esteri

Parere favorevole con alcune osservazioni sulle disposizioni relative all’esercizio finanziario 2012 e l’assestamento di bilancio 2013 del Ministero degli Esteri

Archi: “Il bilancio del Mae non è più comprimibile, se non a grave discapito della capacità d’azione della struttura”

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha approvato ieri un parere favorevole con alcune osservazioni sulle tematiche riguardanti il Mae delle disposizioni relative al rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2012 e all’assestamento di bilancio per l’anno finanziario 2013.

Nel parere la Commissione ricorda che “nello stato di previsione del ministero degli Esteri, rispetto alle previsioni iniziali, le spese registrano un aumento complessivo di 143,8 milioni di euro per la competenza e di 158,5 milioni di euro delle autorizzazioni di cassa, con le previsioni per il 2013 che risultano assestate a 1.980,9 milioni per la competenza, 1.995,6 milioni per le autorizzazioni di cassa”.

La Commissione prende inoltre atto del fatto “ che, la massa spendibile, risulta in seguito alle proposte di assestamento lievemente aumentata rispetto alle previsioni di bilancio, passando da 2.063,86 milioni a 2.193 milioni”. Dai senatori viene inoltre sia rilevato come “dal 2008 al 2012 il bilancio del ministero degli Esteri abbia subito una riduzione di oltre il 30 per cento e che esso risulta molto inferiore, in rapporto al bilancio complessivo dello Stato, rispetto a quello dei principali Paesi europei”, sia ricordato che “la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto per il 2012 evidenzia, con riferimento alla cooperazione allo sviluppo, l’urgenza di adottare ‘diverse metodologie di valutazione ex ante dei progetti, così da poter finalizzare al meglio le risorse finanziarie stanziate, mantenendo un livello tale da garantire un attento controllo sull’attività svolta,verificandone costantemente i costi, i tempi e i modi di svolgimento”.

Partendo da queste riflessioni dalla Commissione viene quindi rilevata “la necessità di scongiurare ulteriori compressioni del bilancio del ministero degli Esteri, che metterebbero a rischio un adeguato standard di operatività della politica estera del nostro Paese, in un contesto internazionale come quello attuale”, nonché l’esigenza “di recuperare una certa flessibilità gestionale al Ministero, che consenta maggiori spazi di decisione in merito ad interventi su determinate voci di spesa non rimodulabili ed una maggiore autonomia e responsabilità del dicastero nella gestione del suo bilancio”.

Il problema dei tagli al bilancio del Mae è stato rilevato, nel corso del dibattito in Commissione, anche dal vice ministro degli Esteri Archi che ha evidenziato come “il bilancio del ministero degli Esteri non sia più comprimibile, se non a grave discapito della capacità d’azione della struttura”. Dopo aver ricordato che il bilancio del Mae risulta inferiore alle dotazioni in questo settore dei principali paesi europei, Archi ha inoltre ricordato gli sforzi compiuti dal ministero degli Esteri per assicurare l’operatività e l’efficacia della sua azione ed ha auspicato l’attribuzione al Ministero di una maggiore flessibilità nell’impiego delle sempre più scarse risorse assegnate. (Inform)

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