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giovedì 19 settembre 2013

Più scuole bilingui per i nostri figli all'estero

ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla Newsletter di Laura Garavini

Più scuole bilingui per i nostri figli all'estero

ROMA - Il bilinguismo è un trampolino di lancio per l'integrazione e per il successo scolastico e professionale dei nostri ragazzi all'estero. Proprio per questo sono importanti strutture come la Scuola italo-tedesca Leonardo Da Vinci di Wolfsburg, dove gli studenti italiani sono il 40 % degli alunni, esattamente come gli studenti tedeschi, mentre il restante 20 % dei ragazzi proviene da famiglie miste, italo-tedesche. La scuola è un fiore all'occhiello per la promozione dell'integrazione. Purtroppo, però, i tagli dei governi Berlusconi da un lato e le politiche scolastiche delle destre tedesche dall'altro, rischiano di compromettere a Wolfsburg la funzionalità del progetto. Va valorizzato il modello originario, rivelatosi di grande successo, per una scuola a tempo pieno inclusiva e biculturale. Ne ho parlato a Wolfsburg in un incontro con la ministra per l'educazione del Land Bassa Sassonia, Frauke Heiligenstadt, insieme alle rappresentanze dei genitori dell'Istituto bilingue e a diverse autorità. All'incontro hanno preso parte anche la consigliera regionale della SPD di origini italiane, Tina Glosemeyer, il sindaco della città, Klaus Mohrs, il consigliere comunale, presidente del Consiglio per gli stranieri della cittadina, Franco Garippo e il presidente del Comites, Paolo Brullo, promotore dell'iniziativa.

Guardia alta contro le mafie, anche in Baviera

Ho partecipato a Modena e a Würzburg a degli incontri sul tema della lotta alle mafie, anche a livello internazionale. A Modena sono intervenuta alla Festa provinciale del PD, insieme al sindaco, Giorgio Pighi e al responsabile Forum Giustizia PD, Danilo Leva. Ho segnalato come nella lotta alle mafie sia fondamentale anche l'impegno del tessuto economico di una certa area territoriale: imprenditori, liberi professionisti, addetti di istituti di credito e associazioni di categoria possono giocare un ruolo determinante, denunciando e non prestandosi ad un ruolo di cerniera tra l'economia legale e la criminalità organizzata. A Würzburg, insieme ai colleghi della SPD, Frank Hofmann e Harald Schneider, ho ribadito che senza una seria cooperazione fra i diversi paesi in Europa e senza un'armonizzazione della legislazione antimafia, la criminalità organizzata continuerà a fare affari d'oro. (Laura Garavini */Inform)

* Deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa

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