ITALIANI ALL’ESTERO
Rovigno: Santa Eufemia, esuli e
rimasti uniti nella fede
ROVIGNO
(Istria, Croazia) - Ieri, nel giorno di Santa Eufemia, ben 170 esuli
provenienti da tutto il mondo, che fanno parte dell’associazione “Famia
ruvigni∫a” assieme alla popolazione italiana locale, hanno celebrato alle 9 del
mattino con una santa messa la patrona di Rovigno. La funzione è stata
introdotta dal parroco locale Milan Zgrabljić, che ha colto l’occasione per
ringraziare Don Lino Nichele, parroco di Nervesa della Battaglia, che dagli
anni ‘90 ha organizzato numerose azioni umanitarie a favore dei più bisognosi
di Rovigno e di tutta l’Istria. A condurre l’eucaristia in italiano è stato
proprio il parroco veneto, che ha ricordato come Santa Eufemia abbia immolato
la propria vita nel nome di Gesù, diventando martire a soli 15 anni dimostrando
maturità, coraggio e eroismo. “Celebrando la patrona di una parrocchia, si
celebrano anche le radici cristiane del territorio, e in questo modo tutti i
presenti onorano il cammino di fede della propria comunità e rinnovano
l’impegno a trasmettere il proprio credo alle nuove generazioni”, ha
sottolineato Don Nichele nella sua omelia. Prima della conclusione della messa,
ha preso la parola l’ingegnere Francesco Zuliani, presidente della “Famia
ruvigni∫a”, che ha ricordato come la maggior parte degli esuli rovignesi sparsi
in tutto il mondo abbiano ricevuto i primi sacramenti proprio nella chiesa di
Santa Eufemia e come il ricordo di questo luogo sacro non sia mai sbiadito. Il
presidente ha ringraziato Don Lino, il cantante Sergio Preden detto Gato, il
pianista Massimo Brajković, Bruna Curto, Tullio Svettini, le “Canterine” della
parrocchia e il coro della SAC “Marco Garbin”, per aver contribuito a rendere
questa celebrazione un momento ancora più unico e speciale.
Alla
fine della messa, i fedeli si sono indirizzati verso la navata di destra della
chiesa per vedere il corpo della Santa patrona custodito in un sarcofago, che
in base alle leggende locali arrivò sulle rive dell’allora l’isolotto di
Rovigno il 13 luglio dell’anno ‘800. Il sarcofago viene aperto solo nella
giornata del 16 settembre e per gli sposi novelli.(Sandro Petruz-La Voce del
Popolo on line/Inform)
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