EVENTI
Terza edizione dal 27 al 29
settembre
A Longarone
Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità
LONGARONE (Belluno) - Nel Quartiere Fieristico di Longarone da venerdì
27 a domenica 29 settembre si terrà la terza edizione dell’Expo delle Dolomiti
Patrimonio dell'Umanità.
Una rassegna dedicata alle Dolomiti che per tre giorni racconterà a
tutti i suoi ospiti la cultura, lo sport, ma anche la musica e le tradizioni
popolari che appartengono alle montagne più belle del mondo. Si tratta di un
momento di incontro per gli ospiti, gli operatori economici e istituzionali,
all'interno di un articolato progetto dedicato alla promozione turistica,
economica e culturale, ma anche alla tutela del territorio. A Longarone si
ritroveranno diversi personaggi della montagna dolomitica, ma ci saranno anche
numerose autorità in rappresentanza degli organismi che governano il
territorio: dal sottosegretario al Ministero per l’Ambiente, on.le Cirillo,
atteso nella giornata di venerdi 27, agli assessori all’Unesco delle cinque
Province dolomitiche e delle due Regioni, Veneto e Friuli Venezia Giulia, che
costituiscono la compagine dei soci della Fondazione Dolomiti Unesco, partner
di Longarone Fiere Dolomiti in questa iniziativa.
Accanto alle esposizioni allestite tra i padiglioni di Longaronefiere,
è in programma un fitto calendario di appuntamenti collaterali rivolti agli
operatori del settore con approfondimenti culturali e informativi.
Attraverso convegni, incontri e tavole rotonde, saranno affrontati i
temi più diversi, dalla formazione agli sport legati alla montagna, dalla
letteratura, l'arte e le leggende, alla musica e ai balli della tradizione,
all'economia e all'innovazione tecnologica fino alle attività di volontariato e
l'associazionismo (http://www.expodolomiti.it).
“Questa “Expo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità” non è una fiera
nel senso tradizionale del termine: è piuttosto un evento di natura informativa
e formativa – sottolinea Oscar De Bona, presidente di Longarone Fiere Dolomiti
–. Insieme con la Fondazione Dolomiti Unesco, con la quale abbiamo condiviso
l’impostazione progettuale sin dall’inizio, ci proponiamo di far comprendere ai
visitatori di questa rassegna quanto le Dolomiti siano una grande risorsa. Una
risorsa che nessuno potrà mai togliere alle sue genti e che, soprattutto in
momenti delicati come quelli che stiamo vivendo, può essere considerata davvero
strategica per il nostro futuro: sviluppo di nuove attività, apertura verso nuovi
mercati e nuove fasce di turismo, stimoli e idee per le giovani generazioni
affinché la montagna diventi per loro l’opportunità più bella per rimanere
radicati alla propria terra. Le motivazioni ad attivarsi su una nuova “vision”
del modo di gestire il Patrimonio Dolomiti sono forti, dunque – rileva Oscar De
Bona – e sono anche estremamente attuali: Longarone Fiere Dolomiti ha fatto di
questo la sua scommessa. E sono contento che la Fondazione Dolomiti Unesco
abbia condiviso con noi questa impostazione. Le Dolomiti gestite nel segno
dalla unitarietà diventano un nuovo fattore di sviluppo del nostro territorio,
una prospettiva di crescita da tenere nella massima considerazione per
orientare le strategie dei prossimi anni”. (Inform)
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