UNDICI SETTEMBRE
Da “America oggi” on
line
Al Lincoln Center “La Tavola del Silenzio”
NEW YORK – “La Tavola del
Silenzio” è ormai un appuntamento fisso nelle celebrazioni newyorchesi dedicate
al ricordo dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York avvenuto
l'11 settembre 2001.
Questa mattina alla Josie
Robertson Plaza del Lincoln Center, e alla presenza del ministro italiano per
l'Integrazione Cecile Kyenge, 100 ballerini delle migliori scuole di danza
della città danzeranno per onorare ed esorcizzare la più grande tragedia del
nuovo millennio. Nelle loro tuniche bianche, e con passi nervosamente lenti,
alcuni ballerini stenderanno le braccia in alto. Altri gireranno i palmi delle
mani in segno di preghiera. E altri ancora offriranno al cielo a mò di pegno i
piatti realizzati dalla pittrice umbra Rossella Vasta, la vera animatrice del
progetto, che ormai si tiene da tre anni nella Grande Mela.
L'autrice della coreografia, la
ballerina Jacqulyne Buglisi - direttrice dell'omonimo teatro ed erede di Martha
Graham - si è ispirata proprio a quello che vide con i suoi occhi l'11
settembre. “Ricordo”, ha detto ieri alla presentazione dell'evento presso il
Consolato italiano a New York, “le torri che implodevano, i detriti e la
polvere che erano spinti anche verso l'Upper east side, la gente che scappava
con la faccia completamente bianca”.
Bianca, per l'appunto, come le
tuniche dei suoi ballerini. Ma a dare vita a quello che vedremo domani al
Lincoln center è stata la pittrice perugina Vasta. Nel 2007 creò
un'installazione - la Tavola del Silenzio - con giganteschi piatti bianchi, a
simboleggiare una grande tavola dove si sedevano insieme genti di razze e credo
religiosi diversi. “Da pittrice”, ha spiegato durante la presentazione
dell'evento, “rifuggo dal bianco, ma in quest'occasione ho scelto questo colore
perché indicava l'uguaglianza. Allo stesso modo mi piaceva l'idea di tavola
perché nella nostra lingua la parola ospite significa sia chi è accolto sia chi
accoglie”.
Nel 2010 Vasta e Buglisi si
conoscono, parlano della tavola del silenzio, si “rendono conto che hanno lo
stesso anelito di pace e soprattutto l'identica concezione comunicativa
dell'arte”.
Di lì a poco Buglisi, che ha già
dedicato uno spettacolo alle vittime dell'11 settembre, iniziò a lavorare sulla
coreografia che vedremo domani e dà vita all'installazione della pittrice
italiana.
Italiano anche l'autore del tema
musicale, il flautista Andrea Ceccomori. “Silentium, questo il suo nome, è un
motivo basato soltanto sulle prime cinque note, direi dai forti accenni
intimistici. Che come dice il nome vuole accompagnare lo spettatore al
silenzio”.
In un messaggio agli organizzatori
Claudio Bisogniero, l'ambasciatore italiano a Washington, ha sottolineato che
“iniziative come queste rappresentano al meglio il messaggio di globale
armonia, pace, tolleranza, fratellanza e il supporto per i diritti di tutti
quanti gli individui”.
Invece il console italiano a New
York, Natalia Quintavalle, ricorda ancora che “quando nel 2011 si tenne per la
prima volta al Lincoln Center la Tavola del silenzio, in città ne parlavano
tutti quanti”. (America oggi.info, 11 settembre/Inform
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