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mercoledì 11 settembre 2013

Al Lincoln Center “La Tavola del Silenzio”


UNDICI SETTEMBRE

Da “America oggi” on line

Al Lincoln Center “La Tavola del Silenzio”

 

NEW YORK – “La Tavola del Silenzio” è ormai un appuntamento fisso nelle celebrazioni newyorchesi dedicate al ricordo dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York avvenuto l'11 settembre 2001. 

Questa mattina alla Josie Robertson Plaza del Lincoln Center, e alla presenza del ministro italiano per l'Integrazione Cecile Kyenge, 100 ballerini delle migliori scuole di danza della città danzeranno per onorare ed esorcizzare la più grande tragedia del nuovo millennio. Nelle loro tuniche bianche, e con passi nervosamente lenti, alcuni ballerini stenderanno le braccia in alto. Altri gireranno i palmi delle mani in segno di preghiera. E altri ancora offriranno al cielo a mò di pegno i piatti realizzati dalla pittrice umbra Rossella Vasta, la vera animatrice del progetto, che ormai si tiene da tre anni nella Grande Mela.  

L'autrice della coreografia, la ballerina Jacqulyne Buglisi - direttrice dell'omonimo teatro ed erede di Martha Graham - si è ispirata proprio a quello che vide con i suoi occhi l'11 settembre. “Ricordo”, ha detto ieri alla presentazione dell'evento presso il Consolato italiano a New York, “le torri che implodevano, i detriti e la polvere che erano spinti anche verso l'Upper east side, la gente che scappava con la faccia completamente bianca”.

Bianca, per l'appunto, come le tuniche dei suoi ballerini.  Ma a dare vita a quello che vedremo domani al Lincoln center è stata la pittrice perugina Vasta. Nel 2007 creò un'installazione - la Tavola del Silenzio - con giganteschi piatti bianchi, a simboleggiare una grande tavola dove si sedevano insieme genti di razze e credo religiosi diversi.  “Da pittrice”, ha spiegato durante la presentazione dell'evento, “rifuggo dal bianco, ma in quest'occasione ho scelto questo colore perché indicava l'uguaglianza. Allo stesso modo mi piaceva l'idea di tavola perché nella nostra lingua la parola ospite significa sia chi è accolto sia chi accoglie”. 

Nel 2010 Vasta e Buglisi si conoscono, parlano della tavola del silenzio, si “rendono conto che hanno lo stesso anelito di pace e soprattutto l'identica concezione comunicativa dell'arte”.

Di lì a poco Buglisi, che ha già dedicato uno spettacolo alle vittime dell'11 settembre, iniziò a lavorare sulla coreografia che vedremo domani e dà vita all'installazione della pittrice italiana. 

Italiano anche l'autore del tema musicale, il flautista Andrea Ceccomori. “Silentium, questo il suo nome, è un motivo basato soltanto sulle prime cinque note, direi dai forti accenni intimistici. Che come dice il nome vuole accompagnare lo spettatore al silenzio”. 

In un messaggio agli organizzatori Claudio Bisogniero, l'ambasciatore italiano a Washington, ha sottolineato che “iniziative come queste rappresentano al meglio il messaggio di globale armonia, pace, tolleranza, fratellanza e il supporto per i diritti di tutti quanti gli individui”.

Invece il console italiano a New York, Natalia Quintavalle, ricorda ancora che “quando nel 2011 si tenne per la prima volta al Lincoln Center la Tavola del silenzio, in città ne parlavano tutti quanti”. (America oggi.info, 11 settembre/Inform

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