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mercoledì 11 dicembre 2013

Claudio Zin (Maie) sulla “pesificazione asimmetrica” delle pensioni italiane in Argentina

ITALIANI ALL’ESTERO
Claudio Zin (Maie) sulla “pesificazione asimmetrica” delle pensioni italiane in Argentina

Il vice presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato torna sulla questione nel corso di un incontro con i membri della Defensoría del Pueblo di Buenos Aires

BUENOS AIRES – Claudio Zin, senatore eletto per il Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) nella ripartizione America meridionale e vice presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato, è tornato nel corso di un incontro con i membri della Defensoría del Pueblo di Buenos Aires sulla questione della “pesificazione asimmetrica”, ossia sul tasso di cambio applicato nel pagamento in pesos delle pensioni Inps ai connazionali residenti in Argentina.

“I nostri pensionati, già in condizioni di indigenza, sono ridotti in miseria a causa dell’inflessibilità della politica monetaria argentina che paga dal 2011 le pensioni italiane in pesos a un tasso di cambio pari al 40% in meno del prezzo reale di mercato – spiega Zin nella nota diffusa in proposito, quantificando in “circa 33.000 i pensionati italiani residenti in Argentina che, tolte le commissioni bancarie e il cambio ufficiale imposto, percepiscono una pensione media di circa 356 € al mese”. “E non si tratta di fuga dei capitali, piuttosto della loro ritenuta indebita da parte della Banca Centrale Argentina – afferma l’esponente del Maie. 

Dopo aver ricordato i numerosi tentativi fatti sinora per chiedere un maggior interessamento delle istituzioni, argentine ed italiane e, da ultimo, anche quello di Papa Francesco, il senatore ha indicato due circostanze che potrebbero aprire una breccia nell’attuale panorama delle pensioni italiane pesificate asimmetricamente, nella direzione del riconoscimento di “un’indiscutibile violazione dei diritti dei pensionati italiani residenti in Argentina”. 

La prima consiste in un caso inedito ma destinato – rileva la nota - a fare giurisprudenza: per la prima volta la Corte di Appello argentina ha dichiarato competente il giudice federale Alfredo Lopez della 4° Corte di Mar del Plata ad accogliere su tale base un ricorso che ascrive formalmente al Governo argentino la responsabilità del danno recato dalla pesificazione asimmetrica dlla pensione della ricorrente. La seconda riguarda invece l’iniziativa di Eugenio Semino, Difensore civico competente della sezione assistenza agli anziani della Città di Buenos Aires, che, sulla spinta del caso sopraindicato, ha presentato ben 11 ricorsi dello stesso tipo presso i tribunali federali competenti.

“Indubbiamente – afferma Zin, - entrambi i casi rappresentano un forte segnale di cambiamento e non riconoscere ciò significherebbe sprecare una grande occasione per trovare una soluzione civile, politica e giuridica che consenta ai pensionati italiani residenti in Argentina di essere garantiti nei loro diritti”. (Inform)

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