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venerdì 6 dicembre 2013

Gli Italiani di terza generazione: l'Europa che vogliamo

ASSOCIAZIONI
Officine Democratiche a Zurigo

Gli Italiani di terza generazione: l'Europa che vogliamo

ZURIGO -Si è svolto recentemente a Zurigo presso la sede del Partito socialista svizzero, un incontro di Officine Democratiche ,organizzato da Emilia Sina e Antonia Pichi esponenti di spicco del Pd svizzero per rilanciare l'idea di una Europa nuova , formata dalle giovani generazioni , per contribuire al rinnovamento della classe politica italiana inserendo criteri di competenza e di meritocrazia nella selezione dei gruppi dirigenti ,in base a programmi innovativi e rappresentativi delle esigenze reali della gente.

Erano presenti per Officine Democratiche il presidente Guido Ferradini e i rappresentanti del Direttivo nazionale Daniele Marconcini, Donato Russo e Giovanni Baruzzi, responsabile comunicazione del Pd in Germania. Ha coordinato i lavori Davide Loss, consigliere cantonale ed esponente del Partito Socialista svizzero. Tra i presenti vanno citati Antonio Ravi Monica, Francesco Zilelli, Luciano Persico, Santo Salamone editore del giornale "La Pagina", Antonio Torre, Luciano Squillante e Leo Caruso., giornalista di Radio l'Ora. L'iniziativa è stata promossa per presentare a Zurigo l'Associazione Officine Democratiche (OffDem) e per sostenere nelle primarie dell'8 dicembre Matteo Renzi tra gli italiani all'estero.

Nel corso della riunione - è detto in una nota di Officine Democratiche - è stato evidenziata la presenza sempre più forte in Europa di nuove generazioni di italiani, spesso con doppia cittadinanza, che non trovano alcuna attrazione verso la politica e i partiti italiani. Se la crisi di credibilità nella politica in Italia è fortissima .nella discussione è emersa che all'estero la situazione è ancora più grave.

Daniele Marconcini ha dichiarato che questa iniziativa è evocativa del grande lavoro che svolse Altiero Spinelli in Svizzera con esponenti della resistenza europea per mettere le basi del federalismo europeo dopo il crollo del nazifascisno e che solo attraverso questa strada si potrà far evolvere le patrie nazionali verso una comune politica degli Stati Uniti di Europa, dove non prevalgano nazioni su altre nazioni, in base a rapporti di forza politico-economica. Secondo Marconcini, le primarie del Pd, di cui è esponente in Lombardia, hanno comportato una corsa verso la bandiera riformista di Matteo Renzi di tanti generosi militanti ma anche di tanti opportunisti, anche all'estero.

Giovanni Baruzzi ha affermato come il tema di una Germania più forte di altri paesi europei possa essere superato solo con coraggiose riforme nazionali e con quella condivisione sociale che in Italia ancora manca. Donato Russo ha rilevato come Officine Democratiche stiano applicando una politica di adesioni e di elaborazione dal basso con proposte da mettere a disposizione sia di coloro che ci governano e sia di coloro che avranno ruoli dirigenziali nei partiti del centrosinistra. Ogni circolo che nasce dovrà presentare un programma e nel giro di qualche mese determinare azioni e soluzioni, anche legate al territorio dove si vive.

Guido Ferradini neo presidente di Officine Democratiche nel ripercorrere la storia di OD, ha sottolineato l'indipendenza dell'associazione, ponendo all'attenzione dei presenti il tema del finanziamento pubblico della politica in Italia che deve assolutamente cessare ,favorendo una democrazia organizzata con proprie risorse valorizzando le tante energie e i tanti saperi che gli italiani possono mettere a disposizione per dare una speranza e un futuro all'Italia con il contributo dei tanti giovani emigrati all'estero anche negli ultimi anni. La scelta a favore di Matteo Renzi, oltre che per una amicizia e un percorso personale comune, è certamente indirizzata per una Italia libera da vecchi condizionamenti, aperta a tutti senza recinti ideologici. Antonia Pichi ha offerto ai presenti il quadro delle relazioni con i rappresentanti politico-istituzionali delle nostre comunità all'estero, evidenziando una sempre maggiore distanza tra gli eletti in Parlamento e i cittadini.

Emilia Sina, già candidata al Parlamento italiano per il Pd alle ultime elezioni politiche, ha sostenuto la necessità di valorizzare tutti quei giovani di ultima generazione con doppia cittadinanza come Davide Loss che rappresentano i nuovi cittadini europei e la nuova generazione su cui puntare anche in Italia, assieme ai tanti talenti che ancora oggi emigrano per necessità di trovare un lavoro Matteo Renzi,secondo Sina , dovrà tener presente una volta eletto che solo con il voto degli Italiani all'estero il Pd è riuscito ad avere il premio di maggioranza alla Camera e che una forte politica europea dell'Italia può essere sostenuta anche grazie alle comunità italiane ormai inserite oltre che nella società civile anche nelle istituzioni e nei partiti progressisti e socialisti presenti nei vari paesi.

Il giovane esponente del Partito socialista svizzero (con doppia cittadinanza) Davide Loss ha assicurato tutto il suo sostegno all’iniziativa di Officine Democratiche e con lui si sono associati i giovani emigrati italiani di ultima generazione presenti. Egli ha fatto presente che i referendum indetti sulle varie questioni rendono la Svizzera un paese più democratico e che se gli verrà data la possibilità a lui e ai tanti giovani di terza generazione presenti nel paese ben volentieri collaborerà. Una nota particolare va rivolta a Francesco Zitelli, rappresentante della nuova emigrazione intellettuale,presente alla riunione per l'immediata ed entusiastica adesione e al progetto di Officine Democratiche che fa ben sperare nel suo successo internazionale. (Inform)

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