ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla Newsletter di Laura Garavini (Pd)
Imu: non ci sarà l’equiparazione a prima casa, ma dal 2014 i connazionali possono usufruire delle detrazioni
ROMA - “E’ stata una discussione serrata, spesso anche in riunioni notturne, ma alla fine non abbiamo ottenuto il risultato che volevo”, scrive Laura Garavini, deputata del Pd eletta in Europa, nella sua ultima Newsletter del 16 dicembre. “Non ci sarà l'equiparazione a prima casa per gli italiani all'estero. È stata soprattutto l’Anci a mettersi di traverso, i comuni dicono che non hanno i soldi. Il compromesso che abbiamo raggiunto prevede che gli italiani all'estero, possessori di un immobile, nel 2014 possano usufruire di detrazioni. È vero che resta a discrezione dei comuni concederle. Però è anche vero che i comuni ricevono risorse ad hoc solo se concedono le detrazioni sull'Imu, il che è un incentivo a darle. Insomma, non è ciò che volevamo, ma, dopo anni di devastanti tagli a danno degli italiani all’estero, è almeno una piccola inversione di rotta. Vengono stanziati 500 milioni di euro per coprire quelle detrazioni Imu di cui potranno usufruire anche gli italiani all'estero. Inoltre siamo riusciti a strappare 7 milioni di euro in tre anni per le Camere di Commercio Italiane nel mondo finalizzati all'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. E poi ci sono 5 milioni per lingua e cultura italiana, rappresentanze ed editoria. Visti i tempi, abbiamo sicuramente realizzato un significativo passo avanti per le politiche degli italiani all’estero. Adesso deve iniziare l'azione politica nei confronti dei Comuni affinché richiedano e utilizzino le risorse stanziate dal Governo per la concessione di detrazioni, anche agli italiani all'estero”.
Rendere possibili i trasferimenti AIRE
“È un problema che noi italiani residenti all’estero abbiamo già da tantissimo tempo. Non è possibile trasferire la propria residenza AIRE da un comune italiano a un altro, spiega Laura Garavini. Ho depositato una proposta di legge per cambiare proprio questa norma che ritengo troppo burocratica e non adatta alla vita reale di oggi. Chi risiede all’estero deve avere la possibilità di trasferire la sua residenza Aire, da un comune all'altro, in Italia. Attualmente, questo è possibile solo se il richiedente ha familiari che risiedono nel comune dove egli intende trasferirsi. Ma esistono una serie di altre situazioni che giustificano un trasferimento: penso a chi eredita una casa in un comune diverso da quello dove risiedeva prima di trasferirsi all’estero. Oppure a chi fa un investimento per la pensione, acquistando un immobile in Italia, in una zona dove prima non aveva mai vissuto. Con questa nuova legge cerco di sanare una discriminazione a cui diversi connazionali all’estero sono sottoposti”. (Laura Garavini, dalla Newsletter del 16 dicembre /Inform)
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