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martedì 3 dicembre 2013

“La migrazione globale delle lingue. Pluralismo linguistico e prospettive educative”

TAVOLE ROTONDE
Il 12 dicembre a Roma presso lo Cser

“La migrazione globale delle lingue. Pluralismo linguistico e prospettive educative”

ROMA - Si svolgerà giovedì 12 dicembre, con inizio alle ore 16,30 allo Cser - Centro Studi Emigrazione di Roma, Via Dandolo 58 - una tavola rotonda sul tema: “La migrazione globale delle lingue. Pluralismo linguistico e prospettive educative”. In contemporanea avrà luogo la presentazione della rivista Studi Emigrazione n. 191, “La migrazione globale delle lingue. Lingue in (super-)contatto nei contesti migratori del mondo globale”. Saranno presenti il curatore prof. Massimo Vedovelli dell’Università per Stranieri di Siena ed alcuni degli autori.

Non sorprende più oggi - è detto in una nota esplicativa dello Cser - sentire giovani e bambini figli di immigrati esprimersi in italiano corrente, spesso con inflessioni dialettali, e non senza l’uso disinvolto di espressioni gergali. Con altrettanta disinvoltura, gli stessi giovani e ragazzi cambiano lingua nelle relazioni con i famigliari, con parenti, amici, conoscenti connazionali, che vivono in patria o all’estero.

Bilinguismo e plurilinguismo, non rappresentano più, nel mondo di oggi, qualcosa di straordinario, ma un fenomeno del tutto normale.

Afferma il prof. Massimo Vedovelli: “Il mondo globale e post-globale della illimitata mobilità delle merci e delle persone, è anche il mondo dell’illimitato contatto e miscuglio delle forme simboliche, dei linguaggi e delle lingue che danno forma al modo di essere, alle identità, alle forme di vita delle persone e dei loro prodotti: forme di vita che sono le culture, le identità, che si vedono rimesse globalmente in gioco dalle nuove forme dei contatti tra le persone” . (Studi Emigrazione 191, Introduzione).

Ciononostante in molti paesi e nei rispettivi sistemi scolastici si considera la presenza di lingue diverse come un disturbo o qualcosa di esotico, a meno che non si tratti di lingue di prestigio come l’inglese o il francese.

La presenza ormai strutturale in Italia di immigrati e comunità straniere interroga il presente e il futuro delle politiche educative e sociali, soprattutto in relazione all’educazione linguistica intesa in primo luogo come capacità comunicativa.

La tavola rotonda si propone di mettere a fuoco questi temi.

Dopo i saluti del dott. René Manenti direttore Cser, interverranno il prof. Tullio De Mauro professore emerito dell'Università La Sapienza, già ministro della Pubblica Istruzione, Marco Rossi Doria sottosegretario al ministero dell’Istruzione Università e Ricerca; la prof.ssa Silvana Ferreri, ordinario di didattica delle lingue moderne, Università della Tuscia; il dott. Vinicio Ongini esperto Intercultura MIUR. Moderatore sarà il prof. Aldo Skoda, vice preside Simi (Scalabrini International Migration Institute). (Inform)


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