TRADIZIONI DEL NATALE
A Cascia tra
rievocazioni popolari, presepi artistici e presepi viventi
CASCIA (Perugia) – Feste Natalizie a Cascia, tra rievocazioni
popolari, rassegne di presepi artistici, presepi viventi.
Dall’8 dicembre al 19 gennaio, X decima rassegna dei Presepi.Presepi
di tutti i tipi e dimensioni, si snoderanno tra chiese, cantine e luoghi
caratteristici del centro storico della città di Santa Rita.. I presepi esposti
saranno di tutti i tipi e di diversi materiali, da quelli tradizionali, a quelli
fatti con l’uncinetto, con il ghiaccio, con la pasta, con il pane, con il
vetro, con la stoffa o all’interno di cesti di vimini o di vasche piene
d`acqua. Grazie al lavoro del Comune, dei privati cittadini,delle scuole, dei
centri anziani, degli artisti, della Comunità Agostiniana, dell’associazione
Insieme Per, alla sezione locale del “Moica” e dell’associazione “Amici del
Presepe Fabio Carbonari”. Quest’ultima allestirà oltre al già noto presepe
monumentale, un albero natalizio e un ulteriore presepe artistico davanti alla
chiesa di San Francesco. Anche quest’anno, l’8 dicembre, verranno accese le
luminarie per le vie della città.
Il 9 dicembre, alle ore 21.00, Focone della Venuta.La
notte tra il 9 e il 10 dicembre, nei borghi e nelle campagne della Valnerina si
assisterà ad un momento corale di forte suggestione, l’accensione dei Focaracci
o Fuochi della Venuta, per celebrare la Traslazione della Santa Casa della
Vergine da Nazareth nel 1294, quando i mussulmani occuparono la città e gli
angeli, secondo la tradizione locale, rimossero dal suolo la costruzione e la
trasferirono in volo fino a Recanati. Da allora i fuochi vengono accesi ogni
anno per rischiarare le tenebre ed illuminare il cammino degli angeli.
24 dicembre, alle ore 24.00, nella Chiesa Collegiata di Santa
Maria, Messa di mezzanotte e inaugurazione del presepe monumentale realizzato
dai volontari dell’Associazione “Amici del Presepe Fabio Carbonari”.
Presepe vivente nella Frazione Avendita di Cascia, il 26
dicembre, ore 16.30. La suggestiva storia di San Francesco d’Assisi che a
Greccio diede vita al primo presepe vivente. La notte di Natale del 1223, il
frate poverello, grazie ad un nobil uomo di quel paese, Giovanni Velita e a
tutti gli abitanti del posto, celebrò la nascita di Gesù in una grotta. Fu così
che Greccio diventò la nuova Betlemme.
In un susseguirsi di scene, animate da bambini, giovani e adulti,
verranno ripercorsi quei momenti che hanno lasciato un segno tangibile nella
storia del mondo.
Dall’1 al 6 gennaio, Canto della Pasquarella.Il momento
religioso più importante d’inizio anno, la Pasqua dell’Epifania, si celebrerà
nelle campagne della Valnerina con usanze che riflettono la richiesta di doni
attraverso canti di questua, noti come Pasquarelle in cui gruppi di
“pasquarellari” giovani ed adulti, nei giorni precedenti la ricorrenza,
organizzati con strumenti tradizionali: organetto, fisarmonica e caccavella,
(cassa armonica, una sorta di basso, composto da un recipiente cilindrico, chiuso
nel lato superiore da una pelle, nella quale è infilata una canna) passano di
casa in casa e, con il canto, porgono a tutti gli auguri di Buon Principio e il
cesto per raccogliere doni per il cenone.
17, 18 e 19 gennaio, Festa di S. Antonio Abate.Il 17 gennaio al
mattino s’inizierà con la celebrazione della Festa di San’Antonio a Cascia.
Evento che attrae turisti ogni anno è “l’asta delle agnelle”, vendita
all’incanto realizzata solo per questa occasione, con le bestie offerte dai
proprietari delle greggi, i cui proventi verranno utilizzati per i lavori di
manutenzione delle chiese e per organizzare i festeggiamenti in onore del Santo
Protettore degli animali. Ogni anno si esibisce un gruppo musicale che rievoca
i canti e i balli di una regione d’Italia.
19 gennaio, 38esima Rassegna interregionale delle Pasquarelle.Il
19 gennaio si aprirà la 38esima Rassegna Interregionale delle Pasquarelle, uno
dei più antichi e più importanti eventi di musica popolare della Valnerina. La
rassegna raccoglie oltre 30 gruppi di musica popolare di Umbria, Marche, Lazio,
Abruzzo, che si sfideranno a ritmo di organetto, fisarmonica e caccavella.
Vestiti con gli abiti tradizionali, intoneranno gli antichi canti di buon
augurio. Al termine della manifestazione viene offerta “la merenda del
contadino”, a base di prodotti tipici della Valnerina.(Inform)
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