BACHELET PRESIDENTE DEL CILE
Fausto Longo
(Psi): “Alla sua elezione legato lo sviluppo di sempre più forte integrazione
politica, economica e sociale fra Paesi del Sud America”
“Auspicabili
più stretti rapporti fra area del Mercosur e Italia”
ROMA – “Un motivo personale, particolare, di gioia e di commozione
è nel vedere di nuovo Presidente del Cile una donna socialista che
ha sofferto nella lunga notte della dittatura, che a causa della
dittatura ha perduto il padre generale, a difesa della Costituzione e del
legittimo, indimenticabile presidente del Cile Salvador Allende”. Così il sen.
Fausto G. Longo (Psi) sul ritorno al palazzo della Moneda di Michelle Bachelet
,alla quale il palamentare fa “gli auguri di buon lavoro”.
“La sconfitta della destra, fino a ieri al governo, rappresenta il
giudizio senza appello sulle discriminanti politiche governative ad oggi
praticate”, dice il senatore eletto nella circoscrizione America Meridionale.
“Il popolo cileno - prosegue - ha inteso affidare alla Presidente Bachelet, in
quanto “Primera Mandataria”, la responsabilità dell’attuazione della sua
volontà di cambiamento profondo dei rapporti sociali esistenti oggi in Cile. Si
conosce il suo programma di governo centrato sul diritto al lavoro,
sull’accesso di tutti alla scuola pubblica, su un welfare includente .La grande
battaglia che si prospetta per la coalizione di governo con a capo
Michelle Bachelet, è quella contro le discriminazioni di qualsiasi tipo e
soprattutto quella, preannunciata, contro le diseguaglianze sociali evidenti e
radicate nella società cilena che è cresciuta economicamente senza però essere
stata in grado di ridurle”.
Il senatore, ricordando che l’Italia, “a partire dalla sua
Ambasciata in Cile nel settembre 1973 ha mostrato una fortissima
vicinanza ai cittadini cileni oggetto del golpe”, si dice
“orgoglioso della solidarietà concreta e del sostegno degli
italiani per il ritorno della democrazia” e saluta “a 40 anni dal golpe,
nel fisiologico, democratico alternarsi di governi diversi, l’avvenuto
riconsolidamento della democrazia in Cile”. “Ad esso – sottolinea - è
anche legato lo sviluppo di una sempre più forte integrazione politica,
economica e sociale fra i paesi dell’America e di auspicabili più stretti
rapporti fra area del Mercosur e Italia”.(Inform)
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