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martedì 17 dicembre 2013

Regione Friuli Venezia Giulia: convegno a Fiume “L’Europa sta crescendo


ITALIANI ALL’ESTERO

Regione Friuli Venezia Giulia: convegno a Fiume “L’Europa sta crescendo-la Croazia nell’Ue e il futuro dei giovani, il ruolo dei corregionali”

 

TRIESTE/FIUME - Il futuro dei giovani italiani che vivono nei Paesi comunitari ed in quelli che stanno per entrare a far parte della Ue in relazione a scenari di studio, formazione e lavoro, il loro ruolo nell'Europa allargata, l'importanza che essi ed i giovani di tutti i Paesi continuino a costruire la Comunità europea: sono questi i temi che Gianni Torrenti, assessore  alla Cultura della Regione Friuli Giulia ha affrontato a Fiume, intervenendo al convegno “L'Europa sta crescendo - la Croazia nell'Ue e il futuro dei giovani, il ruolo dei corregionali”. Iniziato il 13 dicembre, a Palazzo Modello, sede della Comunità Italiana di Fiume, l'evento si è concluso domenica 15 (v. Inform http://comunicazioneinform.blogspot.it/search?q=croazia&max-results=20&by-date=true ) . Finanziato dalla Regione Friuli Venezia  Giulia  con 15.000 euro, è stato realizzato con il concorso di tutte le Associazioni dei corregionali all'estero riconosciute del Friuli Venezia Giulia e coordinato dal servizio regionale Corregionali all'estero e Lingue minoritarie unitamente all'Eraple (Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati) di Udine con la collaborazione dell'Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste.

"L'ingresso della Croazia nell'Ue è importante per la comunità italiana - ha affermato Torrenti - e dobbiamo metterci a disposizione affinché i giovani di questa comunità, i discendenti degli italiani all'estero e tutti coloro che vivono e lavorano all'estero trovino, assieme ai giovani che vivono in Italia, un terreno comune di sviluppo e di crescita culturale e sociale". A tale proposito l'assessore ha sottolineato l'importanza degli incontri in corso con alcuni "FVGworldplayers", ovvero "Corregionali protagonisti nel mondo", per la valenza ed i valori che possono trasmettere le esperienze di chi ha avuto successo pur dovendo lasciare il proprio Paese, e ricordato come il convegno si inserisca tra i progetti portati avanti dal lavoro comune tra le Associazioni degli esuli e della Comunità Italiana. "Un impegno che ha consentito a quest'evento di diventare anche lo spazio in cui chi è rimasto ha potuto confrontarsi con chi è partito", ha osservato l'assessore, mettendo in risalto come il comune futuro europeo faccia da sfondo ad iniziative che hanno visto protagonisti i sodalizi degli esuli e quelli delle Comunità Italiane, uniti nella gestione di programmi comunitari di studio e lavoro che rappresentano un importante salto di qualità nel più ampio contesto dei rapporti transfrontalieri. (Inform)

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