ITALIANI ALL’ESTERO
Regione Friuli
Venezia Giulia: convegno a Fiume “L’Europa sta crescendo-la Croazia nell’Ue e
il futuro dei giovani, il ruolo dei corregionali”
TRIESTE/FIUME - Il futuro dei giovani italiani che vivono nei Paesi
comunitari ed in quelli che stanno per entrare a far parte della Ue in
relazione a scenari di studio, formazione e lavoro, il loro ruolo nell'Europa
allargata, l'importanza che essi ed i giovani di tutti i Paesi continuino a
costruire la Comunità europea: sono questi i temi che Gianni Torrenti, assessore
alla Cultura della Regione Friuli Giulia ha affrontato a Fiume, intervenendo al
convegno “L'Europa sta crescendo - la Croazia nell'Ue e il futuro dei giovani,
il ruolo dei corregionali”. Iniziato il 13 dicembre, a Palazzo Modello, sede
della Comunità Italiana di Fiume, l'evento si è concluso domenica 15 (v. Inform
http://comunicazioneinform.blogspot.it/search?q=croazia&max-results=20&by-date=true
) . Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con 15.000 euro,
è stato realizzato con il concorso di tutte le Associazioni dei corregionali
all'estero riconosciute del Friuli Venezia Giulia e coordinato dal servizio
regionale Corregionali all'estero e Lingue minoritarie unitamente all'Eraple
(Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati) di Udine con la
collaborazione dell'Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste.
"L'ingresso della Croazia nell'Ue è importante per la comunità
italiana - ha affermato Torrenti - e dobbiamo metterci a disposizione affinché
i giovani di questa comunità, i discendenti degli italiani all'estero e tutti
coloro che vivono e lavorano all'estero trovino, assieme ai giovani che vivono
in Italia, un terreno comune di sviluppo e di crescita culturale e
sociale". A tale proposito l'assessore ha sottolineato l'importanza degli
incontri in corso con alcuni "FVGworldplayers", ovvero
"Corregionali protagonisti nel mondo", per la valenza ed i valori che
possono trasmettere le esperienze di chi ha avuto successo pur dovendo lasciare
il proprio Paese, e ricordato come il convegno si inserisca tra i progetti
portati avanti dal lavoro comune tra le Associazioni degli esuli e della
Comunità Italiana. "Un impegno che ha consentito a quest'evento di
diventare anche lo spazio in cui chi è rimasto ha potuto confrontarsi con chi è
partito", ha osservato l'assessore, mettendo in risalto come il comune
futuro europeo faccia da sfondo ad iniziative che hanno visto protagonisti i
sodalizi degli esuli e quelli delle Comunità Italiane, uniti nella gestione di
programmi comunitari di studio e lavoro che rappresentano un importante salto
di qualità nel più ampio contesto dei rapporti transfrontalieri. (Inform)
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