COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il vice presidente del
Trentino Olivi incontra il Governo tibetano in esilio
TRENTO - Dopo la visita del Dalai Lama e del primo ministro Lobsang Sangay, prosegue il rapporto di amicizia fra il Trentino e il popolo tibetano. Ieri è giunto in Trentino il governo tibetano in esilio, che si compone, come previsto dalla Carta dei Tibetani in esilio, di quattro ministri. Ieri sera l'esecutivo tibetano ha tenuto un incontro pubblico a Palazzo Trentini.
Nella mattinata il vice presidente Alessandro Olivi ha incontrato la delegazione, consegnando ai suoi membri lo stemma della Provincia autonoma di Trento. La presenza dei quattro ministri del Governo tibetano in esilio rappresenta un'occasione preziosa per conoscere quanto sta accadendo in Tibet e quali sono le azioni che la comunità tibetana stanno sollecitando alla comunità internazionale. "Siamo un governo da poco eletto - ha sottolineato Olivi rivolgendosi agli ospiti - ma continueremo con la stessa convinzione di prima a mantenere i rapporti con il vostro popolo, approfondendo la reciproca conoscenza. Nel programma di legislatura abbiamo voluto inserire, non a caso, il concetto che la cooperazione internazionale è uno degli elementi che distinguono la nostra Autonomia speciale".
I ministri del Governo tibetano in esilio hanno espresso a loro volta ammirazione per l'Autonomia trentina. Qualora venisse concessa dalla Cina al popolo tibetano, hanno detto, essa permetterebbe di risolvere pacificamente la questione tibetana. (Inform)
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