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giovedì 19 dicembre 2013

Le Acli su Lampedusa: nessuna emergenza può giustificare un trattamento che non sia rispettoso della dignità della persona umana


ASSOCIAZIONI
Le Acli su Lampedusa: nessuna emergenza può giustificare un trattamento che non sia rispettoso della dignità della persona umana

ROMA - “Nella giornata internazionale dei diritti dei migranti del 18 dicembre, istituita dall'Onu, intendiamo ribadire che nessuna condizione di emergenza può giustificare un trattamento che non sia rispettoso della dignità della persona umana”. Lo afferma Antonio Russo, responsabile Immigrazione delle Acli nazionali, a proposito del video trasmesso lo scorso 16 dicembre nell'edizione serale del Tg2, che molto scalpore ha suscitato nell'opinione pubblica, per l'umiliazione subita dai profughi nel piazzale del Centro di prima accoglienza di Lampedusa
“La gravità dei fatti mostrata da queste immagini – prosegue Russo – esige che si indaghino le responsabilità, che si verifichi che non abbiano a ripetersi situazioni analoghe e che venga sanzionato chi ha consentito che tali cose possano accadere in Italia e che si aggiungono alla lista di situazioni ancora peggiori già affrontate da queste persone nei viaggi della speranza”.
“Dopo l'ennesimo caso di violazione dei diritti e della dignità umana,- conclude Antonio Russo - le Acli ritengono sia giunto il momento di chiudere i Cie e di ridefinire le regole di accesso, di accoglienza e di permanenza dei cittadini immigrati al nostro Paese.” (Inform)

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