STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Su Tribuna Italiana del 18.12.2013 l’editoriale del direttore Marco Basti
Sussulto d’orgoglio
BUENOS AIRES - Chiudiamo l'ultima edizione dell'anno (il prossimo numero sarà quello dell'8 gennaio) in un clima di grande incertezza, riflesso in buona parte di ciò che viviamo in Argentina, di quel che succede in Italia (che tra l'altro ci trasmettono parenti e amici) e delle vicende che ci riguardano come comunità di origine italiana in questo Paese.
Come comunità però registriamo un sussulto d'orgoglio in questa quasi ultima settimana del 2013.
Il voto unanime del Comites di Buenos Aires di lunedì scorso contro la possibilità che sia portato via il monumento a Cristoforo Colombo dalla sua piazza e la decisione nello stesso senso presa ieri sera dall’Esecutivo della Fediba, chiudono un anno durante il quale si sono spesso manifestate incertezze e posizioni non comuni tra i nostri dirigenti e non solo sulla vicenda di Colombo.
Specificamente per quanto riguarda il futuro dell'opera donata dai nostri antenati, sembra chiaro che chi rappresenta la comunità e le sue associazioni, non può accettare che essa sia portata via per lasciare il posto ad un altro monumento, neanche per portarlo in una altro bel posto dentro alla città.
Come hanno spiegato ripetutamente i nostri dirigenti, al di la di Colombo, che comunque è rivendicato, il monumento di Zocchi rappresenta la gratitudine e il senso di appartenenza a questa società, che col monumento vollero testimoniare gli emigrati italiani un secolo fa. E oggi esso rappresenta per la nostra comunità un omaggio alla loro memoria, un testimonianza e una eredità storica e morale, alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Proprio per questo le istituzioni che rappresentano la comunità, reclamano che il monumento sia rimesso al suo posto e che sia concluso il restauro e controllato lo stato dell'opera dopo tali lavori, dato che ci sono state denunce di danni che si sarebbero verificati in questo periodo.
Inoltre, rispettose delle leggi e delle istituzioni, le strutture di rappresentanza della nostra comunità sottolineano che sono in vigore misure cautelari che vietano di portare via il monumento, chiedendo che sia curato e preservato, fino a quando non ci sarà una decisione definitiva sulla sua proprietà. Quindi non è accettabile che sia portato via nemmeno nel caso che si mettano d'accordo i due governi.
Il ministro Rodriguez Larreta, durante la riunione avuta con dirigenti della comunità italiana, ha assicurato che sarà accettata la posizione delle istituzioni che la rappresentano.
La posizione è stata decisa e sarà comunicata in questi giorni alle autorità della città.
Ci auguriamo che sia sufficiente questa presa di posizione, che essa sia rispettata dalla Città e dalla Casa Rosada, come vengono rispettate le richieste e prese di posizione delle altre comunità straniere. Gli italiani hanno dato un grandissimo contributo a questa terra, certamente non inferiore a nessun altro. Non si vede perché dovrebbero essere oggetto di questa discriminazione. Non sono toccati altri monumenti di altre comunità ed è giusto che sia così. Nessun monumento donato da paese o comunità straniera è stato tolto per fare posto al dono di un altro paese, non si vede perché il monumento a Colombo dovrebbe essere il primo.
Ad ogni modo la buona notizia della posizione comune dei nostri dirigenti, con la quale chiudiamo l’anno, potrebbe essere il punto di partenza per un grande dibattito sulla nostra realtà e sul nostro futuro.
Speriamo che sia un bel regalo di Natale. (Marco Basti -Tribuna Italiana /Inform)
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