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mercoledì 18 dicembre 2013

Ministro Bonino: Auspichiamo più coordinamento dalla Ue nel settore della difesa


GOVERNO

Audizione presso le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e Camera

Ministro Bonino: Auspichiamo più coordinamento dalla Ue nel settore della difesa

“Iniziata l’evacuazione degli italiani dal Sud Sudan. Pronti, se richiesto, anche a iniziare l’evacuazione dalla Repubblica Centrafricana”. La parte più difficile dell’operazione di distruzione delle armi chimiche della Siria è quella che attiene al trasporto terrestre” . “L’Italia è pronta ad ospitare la Conferenza Internazionale sulla Libia”

ROMA - Dalle politiche di difesa europee alla crisi del Sud Sudan, dalla transizione egiziana all’operazione di distruzione dell’arsenale chimico siriano. Sono stati questi i principali temi toccati dal ministro degli Esteri Emma Bonino davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e Camera.  Il ministro Bonino è stata ascoltata insieme al ministro della Difesa Mario Mauro. L’audiziione era prevista per comunicare alle Camere i recenti sviluppi della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) e della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) anche in vista del prossimo Consiglio Europeo.

L'Italia si aspetta dall'Europa “più coordinamento nel settore della difesa”, in particolare nella “sicurezza marittima”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, ammettendo come una serie di Paesi dell'Ue siano “lontani mille miglia dall'idea di difesa comune”. L’idea “non li sfiora e i passi che faremo domani sono stati conquistati”, ha aggiunto Bonino facendo riferimento al Consiglio Europeo che si aprirà domani a Bruxelles. La responsabile della diplomazia italiana ha poi spiegato che, se verrà richiesto, l’Europa è pronta a fornire un’assistenza post-referendum e post-elezioni all’Egitto, chiamato in gennaio ad esprimersi su un importante referendum sulla Costituzione. Egitto che oggi “è dipendente dai prestiti che vengono da una particolare parte della famiglia sunnita e l’impegno economico non è una strada su cui si possa competere: l’Europa si è impegnata per un miliardo di euro in tre anni contro i 14 miliardi pronta cassa” giunti dai Paesi del Golfo, ha rimarcato Bonino

Nel corso dell’audizione è emerso poi il dossier del Sud Sudan piombato in una violenta crisi che nelle ultime ore ha provocato centinaia di morti, secondo le stime delle Nazioni Unite. E, proprio all’indomani dello scoppio delle tensioni, il Governo ha “iniziato l'evacuazione” degli italiani “dal Sud Sudan, dove sono presenti soprattutto operatori umanitari”, ha spiegato Emma Bonino aggiungendo di essere “pronti, se richiesto, anche a iniziare l’evacuazione dalla Repubblica Centrafricana”.

Siria e Libia sono stati, infine, altri due punti prioritari dell’intervento del ministro degli Esteri. Sulla crisi siriana, e in particolare sullo smantellamento delle armi chimiche – che transiteranno in gennaio per un porto italiano – Emma Bonino ha ricordato come l'operazione di distruzione delle armi chimiche di Damasco sia una delle “pochissime e più grandi” mai effettuate. La “parte più difficile dell'operazione – ha aggiunto - è quella che attiene al trasporto terrestre” a causa delle fragili condizioni della sicurezza. “Informeremo puntualmente il Parlamento”, sulle varie fasi dell'operazione, ha poi precisato il ministro Bonino.

Sulla Libia Bonino ha quindi ribadito il fermo impegno italiano per aiutare il Paese nordafricano a trovare la via della stabilità. L’Italia è pronta ad ospitare la Conferenza Internazionale sulla Libia e lavora per tenere l’incontro “nella seconda metà di febbraio o alla fine del mese”, ovvero dopo le elezioni previste per il 7 febbraio, ha sottolineato il ministro Bonino .(Inform)

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