GOVERNO
Audizione presso le Commissioni riunite
Esteri e Difesa di Senato e Camera
Ministro Bonino:
Auspichiamo più coordinamento dalla Ue nel settore della difesa
“Iniziata l’evacuazione
degli italiani dal Sud Sudan. Pronti, se richiesto, anche a iniziare l’evacuazione
dalla Repubblica Centrafricana”. “La parte più difficile dell’operazione di distruzione delle
armi chimiche della Siria è quella che attiene al trasporto terrestre” .
“L’Italia è pronta ad ospitare la Conferenza Internazionale sulla Libia”
ROMA - Dalle politiche di difesa europee alla crisi del Sud
Sudan, dalla transizione egiziana all’operazione di distruzione dell’arsenale
chimico siriano. Sono stati questi i principali temi toccati dal ministro degli
Esteri Emma Bonino davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Senato e
Camera. Il ministro Bonino è stata ascoltata insieme al ministro della
Difesa Mario Mauro. L’audiziione era prevista per comunicare alle Camere i
recenti sviluppi della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) e della
Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) anche in vista del prossimo
Consiglio Europeo.
L'Italia si aspetta dall'Europa “più coordinamento nel
settore della difesa”, in particolare nella “sicurezza marittima”, ha
sottolineato il ministro degli Esteri, ammettendo come una serie di Paesi
dell'Ue siano “lontani mille miglia dall'idea di difesa comune”. L’idea “non li
sfiora e i passi che faremo domani sono stati conquistati”, ha aggiunto Bonino
facendo riferimento al Consiglio Europeo che si aprirà domani a Bruxelles. La
responsabile della diplomazia italiana ha poi spiegato che, se verrà richiesto,
l’Europa è pronta a fornire un’assistenza post-referendum e post-elezioni
all’Egitto, chiamato in gennaio ad esprimersi su un importante referendum sulla
Costituzione. Egitto che oggi “è dipendente dai prestiti che vengono da una
particolare parte della famiglia sunnita e l’impegno economico non è una strada
su cui si possa competere: l’Europa si è impegnata per un miliardo di euro in
tre anni contro i 14 miliardi pronta cassa” giunti dai Paesi del Golfo, ha
rimarcato Bonino
Nel corso dell’audizione è emerso poi il dossier del Sud
Sudan piombato in una violenta crisi che nelle ultime ore ha provocato
centinaia di morti, secondo le stime delle Nazioni Unite. E, proprio
all’indomani dello scoppio delle tensioni, il Governo ha “iniziato
l'evacuazione” degli italiani “dal Sud Sudan, dove sono presenti soprattutto
operatori umanitari”, ha spiegato Emma Bonino aggiungendo di essere “pronti, se
richiesto, anche a iniziare l’evacuazione dalla Repubblica Centrafricana”.
Siria e Libia sono stati, infine, altri due punti
prioritari dell’intervento del ministro degli Esteri. Sulla crisi siriana, e in
particolare sullo smantellamento delle armi chimiche – che transiteranno in
gennaio per un porto italiano – Emma Bonino ha ricordato come l'operazione di
distruzione delle armi chimiche di Damasco sia una delle “pochissime e più
grandi” mai effettuate. La “parte più difficile dell'operazione – ha aggiunto -
è quella che attiene al trasporto terrestre” a causa delle fragili condizioni
della sicurezza. “Informeremo puntualmente il Parlamento”, sulle varie fasi
dell'operazione, ha poi precisato il ministro Bonino.
Sulla Libia Bonino ha quindi ribadito il fermo impegno
italiano per aiutare il Paese nordafricano a trovare la via della stabilità.
L’Italia è pronta ad ospitare la Conferenza Internazionale sulla Libia e lavora
per tenere l’incontro “nella seconda metà di febbraio o alla fine del mese”,
ovvero dopo le elezioni previste per il 7 febbraio, ha sottolineato il ministro
Bonino .(Inform)
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