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mercoledì 18 dicembre 2013

Oggi la X Conferenza degli Ambasciatori d’Italia L’intervento del presidente del Consiglio Enrico Letta


FARNESINA

Oggi la X Conferenza degli Ambasciatori d’Italia

L’intervento del presidente del Consiglio Enrico Letta

 “Nonostante la difficoltà istituzionale e politica vissuta, l’Italia deve tornare a pensare in grande. L’Expo e il semestre di presidenza dell’Unione saranno un’occasione per ricominciare a farlo”

ROMA – Ringrazia il ministro degli Affari Esteri Emma Bonino e la sua “squadra” di lavoro per l’impegno messo in campo “su un versante molto complesso come quello della tutela e assistenza dei cittadini italiani all’estero” il presidente del Consiglio Enrico Letta intervenuto oggi, in apertura, alla X Conferenza degli Ambasciatori d’Italia alla Farnesina. Li ringrazia per “la dedizione e la professionalità” dimostrati “nonostante il Mae sia stato uno dei ministeri più toccati dalla logica perversa dei tagli lineari messi in atto in questi anni”, logica “che interviene senza intelligenza” sulle strutture della pubblica amministrazione e su cui il Governo si sta applicando per “voltare definitivamente pagina”, utilizzando anche la spenging review.

Letta ribadisce come la scelta di Emma Bonino alla guida degli Esteri sia stato “un punto fermo sin dall’inizio” nell’indicazione dei componenti del suo esecutivo e rivendica la positività del percorso sino a qui compiuto, in un “rapporto di completa lealtà e fiducia reciproca che è importante per il Paese nel suo complesso, perché racconta un’Italia unita nella condivisione di grandi obiettivi”. “Un rapporto che ci ha consentito di fare un lavoro importante sulla politica estera e – prosegue il primo ministro – sulla politica estera economica in particolare, lavoro dovuto agli uomini, alle politiche intraprese ma anche a come è fatto il nostro Paese, alla nostra tradizione di politica estera naturalmente aperta all’internazionalizzazione”. Letta riconosce “lo sforzo complesso per la razionalizzazione del sistema e della rete” compiuto, determinato sia dalle risorse a disposizione ma anche da “cambiamenti di priorità e geopolitica del mondo”, e promette di “dare seguito” a tali importanti decisioni anche con visite nei nuovi Consolati generali aperti, in Cina e Vietnam, “perché ritengo siano scelte che vanno in direzione di priorità molto importanti”. Richiamato anche “l’impegno a tutto campo del Governo” per un buon esito della vicenda dei marò in India.

“Il ministro Bonino ha giustamente richiamato il nostro sforzo sull’Europa, impegno che sarà di gran lunga prioritario anche per tutto il 2014 – afferma Letta, ricordando come dal prossimo mese di luglio l’Italia sarà per un semestre alla guida del Consiglio dell’Unione. “Anche questa volta abbiamo intenzione di svolgere un ruolo importante, cercando da un lato di mettere insieme, in modo istituzionalmente corretto e il più avanzato possibile, i 28 Stati membri e trovare intese positive, dall’altro dando nuovo impulso all’Europa – afferma il presidente del Consiglio, evidenziando come la nuova legislatura del Parlamento Europeo dovrà essere caratterizzata da “parole d’ordine legate alla crescita”, mentre “quella uscente è stata caratterizzata dalle parole crisi e austerità”, parole che hanno finito per allontanare i cittadini dal progetto europeo. Strumenti utili a tale riavvicinamento saranno il programma contro la disoccupazione giovanile, che porterà in Italia un miliardo e mezzo di euro, e l’impegno annunciato da Letta di “raccontare un’Europa diversa, evidenziando gli aspetti positivi che l’Unione ha portato alla vita quotidiana delle persone”. “Guardiamo all’Europa con i conti in ordine e rinnovate prospettive di crescita – prosegue il premier, che spera nel 2014 in un tasso di crescita dell’1% del Pil per l’Italia, in un contenimento dei tassi di interesse e in un tasso di cambio più favorevole per l’euro, “obiettivo su cui tutta l’Europa deve lavorare”.

Sul tema della diplomazia della crescita, Letta sottolinea come molto sia stato fatto con “Destinazione Italia”, programma su cui annuncia pari impegno sul fronte dell’applicazione, oltre che su quello della decisione. Richiamata infine l’importanza dell’appuntamento di Expo 2015, “per le tante iniziative che lo stanno connotando al meglio”. “Con le Olimpiadi del 1960 l’Italia riuscì a raccontare al mondo la sua ricostruzione. Vogliamo che l’Expo possa rappresentare al mondo lo stesso messaggio, quello di un Paese che è punto di attrazione europea e sa lanciare un forte messaggio sui grandi temi del futuro. Nonostante la difficoltà istituzionale e politica vissuta in questi mesi di governo, quasi come fossimo sulle montagne russe, il nostro Paese – conclude Letta - deve tornare a pensare in grande. L’Expo e il semestre di presidenza dell’Unione saranno un’occasione per ricominciare a farlo”. (Viviana Pansa-Inform)

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