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mercoledì 31 luglio 2013

Papa Francesco: fraternità come fondamento e via della pace

CHIESA CATTOLICA 
Papa Francesco: fraternità come fondamento e via della pace


Città del Vaticano - “Fraternità, fondamento e via per la pace”. E’ questo il tema scelto da papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale per la Pace. Questa giornata, che si celebra ogni anno il 1 gennaio, è stata voluta da Paolo VI: il messaggio per la Giornata viene inviato alle Chiese particolari e alle cancellerie di tutto il mondo, per richiamare il valore essenziale della pace e la necessità di operare instancabilmente per conseguirla. Sin dall’inizio del suo ministero di vescovo di Roma, il Papa – spiega una nota della Sala Stampa della Santa Sede – ha sottolineato l’importanza di superare una “cultura dello scarto”e di promuovere la “cultura dell’incontro”, per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico. La fraternità è “una dote che ogni uomo e donna reca con sé in quanto essere umano, figlio di uno stesso Padre. Davanti ai molteplici drammi che colpiscono la famiglia dei popoli – povertà, fame, sottosviluppo, conflitti, migrazioni, inquinamenti, disuguaglianza, ingiustizia, criminalità organizzata, fondamentalismi -, la fraternità è fondamento e via per la pace. La cultura del benessere – si legge ancora nella nota - fa perdere il senso della responsabilità e della relazione fraterna. Gli altri, anziché nostri ‘simili’, appaiono antagonisti o nemici e sono spesso ‘cosificati’. Non è raro che i poveri e i bisognosi siano considerati un ‘fardello’, un impedimento allo sviluppo. Tutt’al più sono oggetto di aiuto assistenzialistico o compassionevole. Non sono visti cioè come fratelli, chiamati a condividere i doni del creato, i beni del progresso e della cultura, a partecipare alla stessa mensa della vita in pienezza, ad essere protagonisti dello sviluppo integrale ed inclusivo. La fraternità, dono e impegno che viene da Dio Padre, sollecita all’impegno di essere solidali contro le diseguaglianze e la povertà che indeboliscono il vivere sociale, a prendersi cura di ogni persona, specie del più piccolo ed indifeso, ad amarla come se stessi, con il cuore stesso di Gesù Cristo”. In un mondo che accresce costantemente la propria interdipendenza, non può mancare - spiega la Santa Sede il “bene della fraternità, che vince il diffondersi di quella globalizzazione dell’indifferenza”, alla quale Papa Francesco ha più volte accennato. La “globalizzazione dell’indifferenza deve lasciare posto ad una globalizzazione della fraternità. La fraternità impronti tutti gli aspetti della vita, compresi l’economia, la finanza, la società civile, la politica, la ricerca, lo sviluppo, le istituzioni pubbliche e culturali”. Papa Francesco, all’inizio del suo ministero, con un Messaggio che si pone in continuità con quello dei suoi Predecessori, propone a tutti la via della fraternità, per dare un volto “più umano al mondo”. (R.I.-Migrantes online/Inform)

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