ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Pensioni,
informazione, voto all’estero, lingua e cultura italiana, rete consolare i temi
degli odg approvati
Il saluto ai
consiglieri di Fausto Longo, parlamentare eletto nella ripartizione America
meridionale
ROMA – L’assemblea plenaria del Cgie si è conclusa venerdì 28 giugno con l’approvazione degli ordini del giorno formulati su alcune delle tematiche discusse nel corso dei lavori.
Nella mattinata conclusiva ha rivolto il proprio saluto ai consiglieri anche Fausto Longo, parlamentare eletto nella ripartizione America meridionale (Psi, gruppo Autonomie al Senato), che si è definito “un soldato in più” nella sfida volta al crescente rafforzamento del sistema Italia. Longo ha assistito ai lavori dichiarando la sua volontà di mettere a disposizione il suo mandato a favore degli organismi rappresentativi le istanze degli italiani nel mondo, come il Cgie, e per dimostrare la sua attenta partecipazione alle problematiche che riguardano questi ultimi.
Il primo odg, presentato dalla Commissione Tutela e Sicurezza sociale del Consiglio generale e approvato all’unanimità, riguarda la materia degli indebiti previdenziali, una questione che coinvolge i pensionati italiani all’estero generando su di loro “un forte impatto emotivo, che aggrava ulteriormente le loro già precarie condizioni di vita”. Si chiede pertanto al Comitato di presidenza “di prendere iniziative opportune affinché sia sostenuta la proposta di legge di sanatoria degli indebiti costituitisi al 31 dicembre 2012, in assenza di dolo da parte dei pensionati, e sia richiesta la sua urgente applicazione”. La proposta di legge è stata presentata in Parlamento e illustrata alla Commissione del Cgie da Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale.
Illustrato dal consigliere Ugo Di Martino (Venezuela) l’odg riguardante le attività scolastiche finalizzate all’insegnamento della lingua italiana in loco. Di Martino segnala come attualmente il coordinamento didattico delle istituzioni scolastiche che promuovono la lingua e la cultura italiana in Venezuela, sia affidato ad un funzionario residente in Uruguay e chiede pertanto che “venga riattivato a breve termine in Venezuela l’ufficio di coordinamento scolastico che possa garantire la promozione e la qualità di lingua e cultura italiana”. Il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, ha suggerito come tale richiesta potesse considerarsi riassorbita in quella già rivolta al Mae di non richiamare i dirigenti scolastici operanti all’estero, formulata in un odg già approvato. Suggerimento non accolto però dai promotori dell’odg sul Venezuela, che è stato approvato con 30 voti a favore, 24 astenuti ed un voto contrario.
Di seguito un odg relativo alla rete consolare, illustrato da Dino Nardi (Svizzera) e approvato all’unanimità, in cui si chiede “che si rinforzino le sedi o gli uffici consolari, in particolare nelle aree con un’importante presenza italiana”, “l’attivazione di sportelli consolari nelle località in cui sono stati chiusi sedi o agenzie consolari, per garantire continuità nei servizi”, “la copertura degli organici previsti nelle singole sedi” e la “riattivazione degli uffici notarili laddove siano stati soppressi”. Accolti nella formulazione dell’odg anche la richiesta di un reintegro delle risorse destinate ai consoli onorari, avanzata da Norberto Lombardi, e la proposta di ricorrere a personale assunto in loco per garantire la sostenibilità finanziaria degli organici, formulata da Carlo Consiglio (Canada). Tra gli interventi, segnaliamo anche quello di Francesco Fatiga, che domanda se sia ancora necessario mantenere nei Paesi membri dell’Unione Europea un appartato di rappresentanze diplomatiche come quello attualmente presente.
Approvato all’unanimità l’odg in cui il Cgie manifesta “solidarietà alla comunità italiana dell’Argentina impegnata nella difesa del suo patrimonio storico e auspica una soluzione che consenta che il monumento a Cristoforo Colombo rimanga nella città di Buenos Aires” e approvazione – con 11 astenuti – anche per l’odg sul voto all’estero, illustrato da Lombardi. Quest’ultimo chiede nello specifico “al governo che nella proposta di riforma costituzionale sia garantito il diritto alla effettività dell’esercizio del voto e confermata la circoscrizione Estero, che ne costituisce il concreto strumento di realizzazione”, “che sia, inoltre, assicurata la presenza degli eletti nella circoscrizione Estero, oltre che nel Senato delle autonomie, nella Camera che esprime la fiducia al governo” e che “il Cgie, ai sensi dell’art.2 della sua legge istitutiva sia coinvolto, a partire da ora, dal governo, dalle Commissioni competenti di Camera e Senato e dal Comitato dei saggi nel processo di elaborazione delle riforme”. Tra gli interventi in merito all’odg, anche quello di Gian Luigi Ferretti, che precisa come sia indispensabile mantenere l’esercizio di voto in loco, anche nell’ipotesi di soppressione della circoscrizione Estero.
Approvato – con un astenuto – l’odg presentato da Maria Rosa Arona, presidente della Commissione Tutela e Sicurezza sociale, che riguarda la “pesificazione” delle pensioni italiane pagate in Argentina. L’odg chiede interventi per risolvere il problema del tasso di cambio euro/pesos applicato al momento dell’erogazione delle pensioni nel Paese sudamericano, tasso che risulta essere notevolmente inferiore a quello ufficiale, incidendo così su redditi già ai limiti del livello di sussistenza.
Approvato all’unanimità, infine, l’odg proposto dalla Commissione Informazione per sollecitare “l’introduzione di specifiche misure di adeguamento del regolamento alla base dell’assegnazione dei contributi per quanto attiene ai quotidiani italiani all’estero”, regolamento che oggi “non tiene conto delle specificità organizzative e di relazione con il diritto industriale e di lavoro dei Paesi in cui si pubblicano i giornali all’estero”, e per sollecitare un rapido completamento del regolamento d’applicazione della nuova normativa per la stampa periodica diffusa all’estero e per l’estero, oggi al concerto tra Dipartimento dell’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e Mae. Sollecitazioni infine vengono indirizzate alla Rai, “affinché avvii un serio progetto per il servizio pubblico radiotelevisivo nel mondo”, chiedendo una interlocuzione diretta in proposito del Cgie con il direttore generale dell’azienda. (Viviana Pansa – Inform)
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