ASSOCIAZIONI
Segnalata
dal presidente dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Usa, Sergio
Cirelli
A New York commemorazione in onore di Joe
Petrosino
Un’iniziativa dedicata al primo detective italiano in lotta
contro la Mano Nera
NEW YORK – Si è svolta presso il cimitero Calvary di New York una celebrazione dedicata a Joe Petrosino, detective di origine italiana che ebbe un ruolo decisivo, a cavallo tra XIX e XX Secolo, nella lotta alla criminalità organizzata - allora denominata la Mano Nera - nella grande Mela.
A segnalare l’iniziativa Sergio Cirelli, presidente dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Usa, che ha partecipato personalmente alla commemorazione insieme ad alcuni rappresentanti della Joe Patrosino Association in America Inc. Presente, insieme ad una delegazione giunta da Padula (Salerno) – città natale di Petrosino - anche un pronipote di quest’ultimo, Melito, che ha ringraziato Cirelli per aver intitolato la sede dell’associazione da lui presieduta a quello che fu il primo detective italiano nella polizia di New York, cui nel 1985 l’allora governatore dello Stato di New York, Mario Cuomo, intitolò il “Petrosino Day”, il 19 ottobre. Una commemorazione confermata in seguito dal sindaco di New York, Rudolph Giuliani, nel 1998.
“Anni fa, una scuola elementare del Queens è stata intitolata a Joe Petrosino, cosi come un giardino a Soho, il quartiere artistico nella zona sud di Manhattan. Nonostante questi riconoscimenti, la sua fama si è affievolita e pochi sanno che il 19 ottobre è la giornata che onora uno dei poliziotti più coraggiosi d’America – afferma Cirelli nella sua nota, associandosi così al richiamo formulato in questa occasione da Melito. Il presidente dell’Anps – Usa ricorda inoltre come Petrosino contribuì a rafforzare la lotta alla criminalità di tipo mafioso, creando una rete di informatori e raccogliendo lui stesso informazioni sugli esponenti delle gang – anche di nazionalità siciliana - che allora infestavano New York. Fu proprio nel corso di un sua viaggio in Italia, intrapreso per raccogliere informazioni su malavitosi italiani inseriti nella criminalità americana, che Petrosino fu ucciso, a Palermo.
Cirelli auspica che le organizzazioni italiane continuino a sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità politiche a non dimenticare un “eroe italiano che tanto fece per migliorare e rendere più sicura la società americana”, dando nuova vita ad eventi come il “Petrosino Day” e a iniziative utili a combattere la permanenza di stereotipi associati alla presenza italiana negli Stati Uniti. L’Anps-Usa si sta da tempo impegnando in questo senso, celebrando “la fratellanza esistente da sempre fra le forze di polizia italiana e quelle statunitensi, grazie anche e soprattutto – ricorda Cirelli - ad agenti come Petrosino”. (Inform)
Nessun commento:
Posta un commento