RASSEGNA STAMPA
Da “La Stampa.it”
Ciclone in
Sardegna, le vittime sono 18
“In 24 ore
caduta la pioggia di 6 mesi” . Letta: “Lo Stato c’è e fa il massimo”
Una regione in
ginocchio dopo i nubifragi. Evacuate migliaia di persone. Scuole chiuse, disagi
nei trasporti. Il premier sull’Isola: «Stanziati venti milioni di euro»
È un vero e proprio bollettino di guerra. Il bilancio provvisorio
indica 18 morti (di cui uno individuato nel Nuorese e non ancora recuperato),
tra cui 4 bambini, a causa del ciclone “Cleopatra” che ha messo in ginocchio la
Sardegna. Una persona risulta ancora dispersa (a Onani), un allevatore di Torpè
è stata ritrovato vivo, 2.737 sono state evacuate. Diecimila utenze senza
corrente. Più di 500 chilometri di strade provinciali colpite dall’alluvione.
Arrivati in serata sull’Isola il premier Letta ha confermato l’impegno
dello Stato spiegando che «verrà fatto il massimo». Il capo del governo ha
anche ribadito che metterà in campo «20 milioni di euro per l’emergenza».
I dati della catastrofe sono stati confermati dal ministro
dell’Ambiente Andrea Orlando, nel suo intervento alla Camera. In 12 ore ci sono
state precipitazioni «superiori a 450 mm» a fronte «di un valore medio annuo di
1000 mm». Orlando ha sottolineato il carattere di «eccezionalità» dell’evento
con «tempi di ritorno plurisecolari». «Si è trattato - ha ribadito il ministro
- di un fenomeno intenso, continuo e persistente»: nella provincia di Nuoro, ad
esempio, si sono «registrati 467 mm di precipitazioni in 12/15 ore, con punte
di 257 in sei ore».
Il dipartimento nazionale della protezione civile - ha ricordato
Orlando - aveva emesso il 17 novembre un avviso di allerta meteo per le aree
poi colpite e valutato livelli di «elevata criticità» di rischio idrogeologico:
sulla base di tale previsione il servizio di protezione civile regionale «ha
predisposto e diffuso il relativo messaggio di allertamento». La giunta
regionale, riunita in seduta straordinaria, ha deliberato lo stato di calamità
e stanziato fondi pari a 5 milioni di euro. La parte più colpita dell’isola è
quella centrale e settentrionale, in particolare la provincia di Olbia che
conta 13 vittime. In provincia di Nuoro è morto un poliziotto, mentre era in
servizio di scorta ad un’ambulanza, a causa del cedimento di un ponte lungo il
fiume Cedrino.
Il premier Enrico Letta parla di «tragedia nazionale» . Il capo della
Protezione civile Franco Gabrielli, arrivato nelle zone alluvionate, ha detto
che «sulla Sardegna sono caduti 440 millilitri in 24 ore, la quantità di
pioggia che nel nostro paese arriva in 6 mesi». Il presidente della regione
Sardegna Ugo Cappellacci ha parlato di un dramma di «dimensioni apocalittiche».
Intanto «Cleopatra» si sta spostando verso la penisola. La situazione è critica
in Calabria, nel Crotonese e nel Catanzarese: la strada provinciale 25, che
collega i centri della Presila Catanzarese con Catanzaro, è completamente
crollata in più punti. Il cedimento della strada è avvenuto a causa dell’ondata
di piena del fiume Alli che costeggia la stessa arteria. Il crollo ha provocato
l’isolamento dei Comuni di Fossato Serralta, Maranise, Sorbo San Basile e
Albi.(La Stampa.it, 19 novembre 2013)
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