UNIONE EUROPEA
Consiglio
Affari Esteri : Immigrazione, imminente un accordo di partnership con la
Tunisia
Impegno a
rafforzare la cooperazione con la Libia . Condanna delle violenze a Tripoli.
Discussa la proposta italiana di missione militare nel Mediterraneo per lotta
al traffico di esseri umani. Crisi siriana: “Ginevra II al più presto”
ROMA - La firma di un accordo di “partnership sulla mobilità” fra Ue e
Tunisia “è imminente”. E’ quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio
Esteri Ue, a cui ha partecipato il ministro Emma Bonino, che tra i temi
principali ha avuto il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. “L’Unione
europea e la Tunisia si sono impegnate a rafforzare la loro cooperazione nel
campo della migrazione e dell’asilo”, affermano i 28 ministri degli Esteri Ue.
“I negoziati per un partenariato sulla mobilità Ue-Tunisia si sono conclusi e
sono state lanciate le procedure interne in vista di una sua firma imminente”.
Inoltre “saranno trattate in maniera globale le sfide che pone la tragedia di
Lampedusa, come anche nel quadro della task force per il Mediterraneo, guidata
dalla Commissione europea”.
Allo stesso tempo, l’Ue si impegna a rafforzare la cooperazione con la
Libia per la creazione di confini sicuri e stabili, elemento fondamentale per
garantire flussi migratori ben gestiti e la tutela dei diritti fondamentali dei
migranti. In questo senso, verrà fornita assistenza al governo libico per
combattere la tratta di esseri umani ed il traffico illecito di armi e la lotta
al terrorismo. Un importante elemento è la missione di assistenza alle
frontiere (Euban Libia) per rafforzare le capacità delle autorità di frontiera.
I ministri degli Esteri dei 28 hanno discusso anche della proposta
italiana di una missione militare nel Mediterraneo per la lotta al traffico di
esseri umani, questione che sarà affrontata anche nei prossimi appuntamenti e
che resta nell’agenda del Consiglio europeo.
L’UE è preoccupata per il deterioramento significativo della
situazione politica e della sicurezza e condanna le violenze del 15 novembre a
Tripoli, che hanno portato alla tragica perdita di vite umane. Si esortano
tutte le parti ad evitare ulteriori spargimenti di sangue e si sottolinea la
necessità che il governo e il congresso nazionale lavorino insieme in un quadro
istituzionale concordato sulla base della Dichiarazione Costituzionale, per
realizzare una transizione politica pacifica e democratica verso una Libia
unita.
Il deterioramento della crisi siriana ed i suoi effetti sulla regione,
soprattutto in termini di profughi, rendono ancora più urgente la fine della
violenza e una soluzione politica che soddisfi le legittime aspirazioni del
popolo siriano. Per questo, l’Ue ribadisce l’importanza di convocare
rapidamente la Conferenza di Ginevra II e accoglie con favore la recente presa
di posizione positiva della Coalizione nazionale delle forze di opposizione
(Soc) verso la partecipazione alla conferenza.(Inform)
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