GIORNATE DEL MAROCCO IN ITALIA
A Roma, nell’Auditorium dell’Ara
Pacis, convegno e serata di gala con premiazioni
Italia e
Marocco: quali politiche per una crescita sostenibile?
.
ROMA - Nell’ambito de “Le giornate del Marocco in Italia, GIMI 2013,
La cultura del deserto” seconda edizione della kermesse che celebra i rapporti
fra Italia e Marocco, il 15 novembre A Roma, nell’Auditorium dell’Ara
Pacis Augustae si è tenuto il convegno di approfondimento, curato
dall’associazione di Amicizia Italia-Marocco in collaborazione con l’Ambasciata
del Regno del Marocco: “Italia e Marocco: quali politiche per una crescita
sostenibile?”
Molte le personalità sia italiane che marocchine intervenute che hanno
portato il loro contributo per ampliare la panoramica sui già ottimi rapporti
esistenti fra i due Paesi e che hanno focalizzato i loro interventi su come
creare equilibrio fra la realizzazione di partnership economiche e modelli di
sviluppo socialmente sostenibili.
Sottolineando la peculiarità e l’importanza delle regioni del Sahara
del Sud del Marocco, tema portante di questa seconda edizione, il presidente
del Senato Mohamend Cheikh Biadillah ha evidenziato gli sforzi del Paese per
far sì che il Sahara diventi un trampolino di lancio per lo sviluppo del Regno
alawita, uno snodo fondamentale della logistica e nel settore dei trasporti fra
l’Europa e l’Africa occidentale e sub sahariana.
Beidillah ha rimarcato che il consiglio economico e sociale del Marocco
ha predisposto di recente dei piani di sviluppo economico per le regioni del
Sahara marocchino e che il governo di Rabat ha aperto un fondo a parte per lo
sviluppo esclusivo di questa parte del Paese.
E’ stato rinnovato, da parte degli esperti del Marocco, l’appello alla
creatività ed alle competenze dell’Italia affinché si crei ricchezza insieme,
come ha ricordato Driss Guerrawi, segretario Generale del Consiglio Economico,
Sociale e Ambientale, nei settori dell’automotive, dell’aereonautica, della componentistica
industriale così come nella pesca, nell’agricoltura, nel turismo e
nell’artigianato. “Insieme - ha affermato - Roma e Rabat possono creare
ricchezza e creare occupazione in Italia, in Marocco, in Ue e in Africa.”
Anche il presidente della “Fondazione FareFuturo”, Adolfo Urso, è
intervenuto in questo senso sostenendo come le compatibilità esistenti fra i
due Paesi possano permettere di incrementare migliori partnership di sviluppo
economico e di ampliare il respiro economico di entrambe le realtà.
Il direttore del dipartimento Studi e Previsioni del Ministero
dell’Economia e delle Finanze marocchino, Mohamed Chafiki ha, a questo
proposito, messo in evidenza: “‘Negli ultimi due decenni il Marocco ha
registrato una crescita media di circa il 5% annuo e ha avuto la capacità di
diversificare la propria economia, ormai al 55% rappresentata dal terziario”‘.
Nel panorama di turbolenze che sta vivendo il mondo arabo e il
Mediterraneo, il Marocco si è notevolmente diversificato attraverso dinamiche
di riformismo politico e crescita economica: il Paese ha messo in essere
accordi di libero scambio con l’Ue e con gli Stati Uniti, una forte politica
territoriale e portuale, così come nel campo dell’agricoltura e dell’ambiente
con il Piano Verde.
La conclusione e sintesi del convegno è stata che Italia e Marocco
hanno tutte le condizioni per poter lavorare fianco a fianco per migliorare le
loro rispettive condizioni, ma anche per creare sviluppo nel Mediterraneo,
indirizzandosi verso politiche di inclusione sociale e convergenza che sono
mancate in questo periodo di profonda crisi.
La seconda edizione de “Le Giornate del Marocco in Italia, GIMI 2013”
ha avuto il clou dei propri eventi con una serata di Gala che si è tenuta il 15
novembre, avvalendosi della direzione artistica della Piero Muscari
Comunicazione, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis Augustae .
Un momento di dialogo e conoscenza culturale, presentato dal
giornalista Piero Muscari, durante il quale si sono alternati momenti di
intrattenimento musicale con talk show e premiazioni di personalità che,
attraverso le loro storie di successo, sono state considerate rappresentative
della storia di amicizia fra Italia e Marocco.
Il clima di genuino scambio culturale è stato accentuato dalle
performances di gruppi musicali, provenienti direttamente dal Sud del Marocco,
che hanno contribuito a creare un’atmosfera esotica, eco di terre lontane ma
con familiari elementi mediterranei, a voler accentuare ancora maggiormente le
radici comuni che legano i due Paesi e la straordinaria coesistenza di
influenze e culture diverse all’interno del regno alawita: Mohamed Damou ha
portato testimonianza della musica Amazigh, espressione più profonda dell’animo
berbero; la band Doueh, con il suo rock hassani si è esibita fondendo insieme
influenze di Jimi Hendrix con la tradizione orale delle popolazioni del Sahara;
Mohamed Briouel e l’Orchestra arabo-andalusa di Fès ha portato nella capitale
la voce dell’eredità spirituale d’Oriente e Occidente, depositaria di una
antichissima tradizione orale del maghreb.
In questa cornice così evocativa si sono perfettamente inseriti
momenti di talk show, durante i quali Piero Muscari ha introdotto alla platea
personalità di spicco della cultura italiana e marocchina, per la cerimonia di
premiazione introdotta dall’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Hassan
Abouyoub.
Le personalità premiate durante questa seconda seguitissima edizione
del GIMI 2013 sono state: Pier Domenico Garrone, esperto in
comunicazione, innovatore, professionista Ferpi (Federazione Relazioni
Pubbliche Italiana), fondatore del blog Il Comunicatore Italiano, il primo
think tank sulla Web Reputation e sul Mediterraneo; Marica Nobile, country
manager per l’Africa ed il Medio Oriente presso Confindustria, specialista in
Politiche Industriali, Economia della Conoscenza e sviluppo; Paolo Ducci,
consigliere d’Ambasciata, coordinatore delle Agenzie del polo
Agroalimentare delle Nazioni Unite (FAO/IFAD/PAM) presso il Ministero degli
Affari Esteri; Souad Sbai, giornalista, politica e docente, presidente
dell’ACMID-Donna Onlus - Associazione delle Donne Marocchine in Italia;
Hamza Boccolini, giornalista professionista specializzato in questioni mediorientali,
segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova, docente di Cultura Islamica presso
l’Università di Siena; Eva Pfoestl, docente e ricercatrice in Italia e
all’estero è coordinatrice scientifica dell’area giuridico-economica presso
l’Istituto di Studi Politici “San Pio V; Pietro Marcenaro, politico e
sindacalista attivo nell’ambito della tutela dei diritti umani, membro della
Commissione permanente in tema di emigrazione del Ministero degli Affari Esteri
e della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani.
Il seguito e l’attenzione verso questa serie di eventi ha messo in
luce l’attualità delle riflessioni sulle tematiche legate all’intercultura ed
alle trans-nazionalità culturali, economiche e politiche, uno dei punti
fondanti dell’intera iniziativa: le culture sono fluide e gli individui
interpretano attivamente le proprie tradizioni rinnovandole per poter gestire i
cambiamenti e le relazioni sociali. I momenti di comunicazione, scambio,
riflessione su queste dinamiche rivitalizzano la democrazia attraverso una
cittadinanza attiva che coinvolge tutti gli attori sociali del territorio.(
Mara Dinunno/Inform)
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