INTERNAZIONALIZZAZIONE
In Vietnam opportunità
per le imprese toscane
L’assessore regionale
Bugli: “Anche per sanità e settore dei restauri”
FIRENZE – C'è il vino e c'è la moda, ma ci potrebbero essere in futuro anche opportunità per le aziende che operano nella sanità o nel restauro dei beni culturali. Se infatti è risaputo come al Vietnam guardino con interesse i viticoltori (anche toscani), attorno a questi altri due poli potrebbero ulteriormente crescere i rapporti tra Toscana e Vietnam.
“C'è interesse, ci sono spazi commerciali e reciproci potrebbero essere i vantaggi” racconta l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che la settimana scorsa, in una missione durata due giorni, ha guidato nel paese del Sud Est asiatico una delegazione della Regione a cui ha partecipato anche Confindustria, con ventiquattro aziende vinicole ed altri quindici piccole e medie imprese di vari settori.
Gli esiti della missione sono stati oggetto oggi di una comunicazione dell'assessore durante la seduta della giunta. Moda, articoli in pelle e agroalimentare sono i settori che ne potrebbero più beneficiare e dove la Toscana potrebbe giocare la sue carte. Ma il Vietnam importa pure macchinari e mobili, prodotti chimici e metallurgici, prodotti elettromedicali e farmaceutici. Tra gli investimenti, accanto a strade e ferrovie, servizi per le immense metropoli , porti, aeroporti e centrali elettriche, ci sono anche gli ospedali.
Hanoi è una grande e moderna metropoli che convive con una storia antichissima e millenaria e 3.000 pagode storiche meritevoli di restauro. Il restauro conservativo – ha riferito l'assessore Bugli – potrebbe essere un 'ponte' tra Toscana e Vietnam. (Inform)
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