STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”,
4.11.2013
New York domani al voto
NEW YORK - New York al voto. E non solo per scegliere il prossimo
sindaco fra l'italoamericano democratico Bill De Blasio e il repubblicano Joe
Lotha. I cittadini dovranno anche decidere se rendere o no lo Stato più simile
a Las Vegas, la capitale del gioco.
Martedì, infatti, uno dei sei
referendum che saranno sottoposti ai cittadini riguarda un emendamento alla
costituzione statale per consentire lo sviluppo di sette resort-casinò stile
Las Vegas per risanare le casse dello stato e finanziare programmi sociali.
Un'iniziativa appoggiata dal
governatore di New York, Andrew Cuomo, che ha più volte ribadito la loro
centralità per raccogliere fondi da destinare all'istruzione.
Inizialmente, secondo i progetti,
saranno costruiti solo quattro casinò, tutti Upstate New York. E questo anche
perché, pur se in maggioranza favorevoli all'iniziativa, i cittadini sono
scettici sul fatto di realizzarli in città.
Il piano di Cuomo comunque non
convince tutti, con gli scettici che la ritengono "la maggior truffa mai
vista in anni e anni a danno dei contribuenti. I casinò - secondo loro - sono
una finta strada per la crescita economica".
Oltre all'emendamento alla
costituzione per i casinò, gli elettori dello Stato di New York sono chiamati a
votare su altri quesiti: riguardano l'aumento dell'età pensionabile per i
giudici statali a 80 anni dai 70 anni attuali e progetti di sviluppo
territoriale.
La sfida più accesa rimane
comunque quella per la poltrona di primo cittadino della Grande Mela. I due
sfidanti, nelle ultime ore, sono andati a caccia dei voti degli indecisi. De
Blasio è largamente in testa nei sondaggi, ma Lotha si dice più "ottimista
che mai".
L'attuale sindaco, Michael
Bloomberg, attende il risultato per passare il testimone, anche della residenza
ufficiale di sindaco, Gracie Mansion, che Bloomberg non ha mai usato nonostante
i milioni di dollari donati per rinnovarla.
Gracie Mansion ha ospitato, prima
dei 12 anni di Bloomberg che l'ha lasciata disabitata, John Quincy Adams prima
che divenisse presidente, ma anche Louis-Philippe di Francia prima che
divenisse Re.
Il primo sindaco a viverci è stato
La Guardia, che preferiva chiamarla la ‘casa del sindaco' perché riteneva il
termine ‘mansion' troppo pretenzioso. La Guardia si pagava le bollette da solo.
Che sia De Blasio o Lotha a vincere martedì, la residenza non rimarrà
disabitata: entrambi infatti hanno fatto sapere che si trasferiranno lì.
(America Oggi /Inform)
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