CONSIGLIO DEI MINISTRI
Via libera al
piano “Destinazione Italia”
Letta:
“Vogliamo dare un segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici
e finanziari nel nostro Paese”. Bonino: “Contributo essenziale della rete
diplomatica per attrarre investimenti stranieri”
ROMA – Via libera dal Consiglio dei ministri al piano “Destinazione
Italia” , pacchetto di misure per attrarre investimenti esteri nel nostro Paese
“E’ un piano al quale diamo molta importanza”, ha sottolineato
il presidente del Consiglio Enrico Letta in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Letta ha spiegato che con il piano “Destinazione Italia”, il Governo vuole
“dare un segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici e
finanziari” in Italia. Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato che
il nostro Paese ha un drammatico bisogno di investimenti esteri che al momento
hanno “cifre troppo basse”. Letta ha annunciato che “cominceremo nelle prossime
settimane un roadshow nelle principali piazze economiche e finanziarie”. Prima
tappa a New York la prossima settimana; la seconda tappa sarà nei Paesi
del Golfo.
“Il nostro Paese – ha detto Letta - non ha paura della
globalizzazione, anzi vogliamo stare in questo sistema, con un modello che non
è né l'outlet, in cui si svende tutto a poco prezzo, né Fort Apache, in cui si
difende con le unghie e coi denti tutto ciò che è italiano”.
Il ministro degli Esteri Emma Bonino nel corso della conferenza stampa
ha sottolineato che la Farnesina è particolarmente esposta in questa operazione
attraverso il contributo essenziale che dà la ‘rete’ diplomatica alla
realizzazione del piano.
Un modo per agevolare e semplificare gli investimenti stranieri nel
nostro Paese che prevede 50 misure molto “secche e semplici” per risolvere i
problemi più grossi che le imprese incontrano venendo in Italia. Il ministro
Bonino ha aggiunto che la stessa rete sarà potenziata in alcuni mercati come la
Cina, con personale qualificato e specializzato perché “attrarre investimenti
non è la stessa cosa di aiutare l’export”.
Nell’immediato è prevista una consultazione pubblica con i soggetti
istituzionali e pubblici che durerà 2-3 settimane, il tempo necessario perché
tutti i soggetti, pubblici e privati, che vogliono dare un contributo possano
farlo. L’adozione definitiva arriverà a ottobre (Inform)
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