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giovedì 19 settembre 2013

Via libera al piano “Destinazione Italia”


CONSIGLIO DEI MINISTRI

Via libera al piano “Destinazione Italia”

Letta: “Vogliamo dare un segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici e finanziari nel nostro Paese”. Bonino: “Contributo essenziale della rete diplomatica per attrarre investimenti stranieri”

 

ROMA – Via libera dal Consiglio dei ministri al piano “Destinazione Italia” , pacchetto di misure per attrarre investimenti esteri nel nostro Paese

“E’ un piano al quale diamo molta importanza”, ha sottolineato  il presidente del Consiglio Enrico Letta in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Letta ha spiegato che con il piano “Destinazione Italia”, il Governo vuole “dare un segnale molto forte al mondo per fare investimenti economici e finanziari” in Italia. Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato che il nostro Paese ha un drammatico bisogno di investimenti esteri che al momento hanno “cifre troppo basse”. Letta ha annunciato che “cominceremo nelle prossime settimane un roadshow nelle principali piazze economiche e finanziarie”. Prima tappa a New York la prossima settimana; la seconda tappa  sarà nei Paesi del Golfo.

“Il nostro Paese – ha detto Letta - non ha paura della globalizzazione, anzi vogliamo stare in questo sistema, con un modello che non è né l'outlet, in cui si svende tutto a poco prezzo, né Fort Apache, in cui si difende con le unghie e coi denti tutto ciò che è italiano”.

Il ministro degli Esteri Emma Bonino nel corso della conferenza stampa ha sottolineato che la Farnesina è particolarmente esposta in questa operazione attraverso il contributo essenziale che dà la ‘rete’ diplomatica alla realizzazione del piano.

Un modo per agevolare e semplificare gli investimenti stranieri nel nostro Paese che prevede 50 misure molto “secche e semplici” per risolvere i problemi più grossi che le imprese incontrano venendo in Italia. Il ministro Bonino ha aggiunto che la stessa rete sarà potenziata in alcuni mercati come la Cina, con personale qualificato e specializzato perché “attrarre investimenti non è la stessa cosa di aiutare l’export”.

Nell’immediato è prevista una consultazione pubblica con i soggetti istituzionali e pubblici che durerà 2-3 settimane, il tempo necessario perché tutti i soggetti, pubblici e privati, che vogliono dare un contributo possano farlo. L’adozione definitiva arriverà a ottobre (Inform)

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