RICHIEDENTI
ASILO
Regione Umbria, presentato il
progetto "Nansen"
La vice presidente Casciari:
“Riconoscimento importante che testimonia la validità del modello di
accoglienza scelto dall'Umbria”
PERUGIA - Sono 74 i soggetti coinvolti nel progetto "Nansen" avviato dalla Regione Umbria e finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati 2008 - 2013, per la promozione di azioni finalizzate all'integrazione socio-economica dei profughi richiedenti protezione internazionale accolti sul territorio regionale. Lo ha reso noto stamani a Perugia la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche l'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Terni, Marcello Bigerna, e il dirigente dell'Area Lavoro e Formazione della Provincia di Perugia, Riccardo Pompili.
"Il progetto - ha spiegato la vice presidente - è stato selezionato come primo in seguito ad un avviso emanato dal Dipartimento per le libertà civili e per l'Immigrazione e finanziato dal Fondo europeo per i rifugiati 2008/2013 con 340 mila euro. Si tratta di un riconoscimento importante che testimonia la validità del modello di accoglienza scelto dall'Umbria dove sono presenti attualmente profughi richiedenti e titolari di protezione internazionale inseriti in progetti della rete 'Sprar' (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e del progetto Emergenza Nord Africa (Ena)".
Attraverso il progetto "Nansen", che può contare sulla partnership dei Comuni di Perugia, Terni, Todi, Marsciano, Amelia, Foligno, Narni e Spoleto e l'Associazione San Martino di Terni e l' Arci Solidarietà Ora D'Aria di Perugia, "si vuole promuovere un piano condiviso di interventi volto a favorire l'integrazione socio economica di questi soggetti - ha aggiunto Casciari - Nello specifico, si punta a qualificare il sistema relazionale di rete a livello territoriale e dei servizi per dare effettività ai diritti sociali, migliorare i percorsi di autonomia delle persone accolte, valorizzarne le competenze, accrescere la consapevolezza delle proprie capacità e favorire un positivo e autonomo inserimento sociale a partire dalla certificazione delle competenze individuali". (Inform)
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