MOSTRE
A Budapest “Italia del futuro”, il
contributo del nostro Paese all’innovazione
Verrà inaugurato il 27 novembre
all’IIC un percorso alla scoperta dei risultati italiani in campo scientifico e
tecnologico
BUDAPEST – Verrà inaugurata il 27 novembre alle ore 18 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (Bródy Sándor u. 8) la mostra “Italia del futuro” che raccoglie una selezione di alcuni dei maggiori risultati ottenuti dall’Italia nel campo delle scienze e della tecnologia, e illustra importanti settori dell’innovazione in cui l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano.
Un percorso interattivo e di facile fruizione articolato in sei isole tematiche - Robotica, Mare e trasporti, Fisica delle particelle, Medicina e diagnostica, nuovo Made in Italy, Beni culturali e restauro – che collega passato e presente di un sistema di conoscenza che diventa sempre più uno strumento per migliorare la qualità della vita dell’intera società.
La scelta di presentare l’Italia attraverso la ricerca scientifica e i suoi sviluppi tecnologici nasce dal desiderio di far conoscere l’importanza di questi settori e l’autorevolezza della scienza italiana, ma anche dalla volontà di dare dell’Italia una visione nuova proiettata nel futuro, superando gli stereotipi che la vedono solo come culla della civiltà, trascurando che è titolare di un patrimonio culturale sicuramente di grande valore storico, ma anche in continua evoluzione.
La mostra nasce da un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano ed è stata progettata e realizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
In occasione dell’inaugurazione l’IIC ospiterà anche un incontro su “Il ruolo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Italia” al quale parteciperà Giuseppe Festinese del Consiglio nazionale delle ricerche. L’incontro è organizzato nel quadro del seminario “Sguardi sull’Italia di oggi”. La mostra resterà esposta fino al 18 dicembre. (Inform)
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